Osteopatia: una Truffa all’Italiana

“La curiosità è sinonimo di intelligenza”

“Non giudicare senza prima conoscere…”

“E’ a chi crede in Dio che spetta il dimostrare la sua esistenza…”

osteo 1Premetto che sono uno ex studente di un’importante e rinomata scuola di Osteopatia italiana, della quale ometterò il nome. Ho concluso con successo il 4° anno “accademico” prima di decidere di sospendere il mio percorso, tramite il quale sono incontrato in contatto con moltissimi Osteopati, professori, scuole e studenti di altre scuole. A chi spesso mi domanda il perché, sono solito rispondere “…per motivi etici…”. Nel corso degli anni ho modificato il mio modo di lavorare in modo radicale almeno due volte: una volta all’inizio del mio percorso di Osteopatia, l’altra in occasione di quando presi la decisione di sospendere questo tragitto che mi stava portando verso una direzione che mai avrei pensato di dover percorrere, e che mi stava trascinando lontano da quello che volevo fosse il mio lavoro.

A chi mi domanda se, dato che stavo vicino alla conclusione, mi conveniva finire, rispondo sempre che “è moralmente più accettabile sospendere appena prima della fine che perseverare nell’errore“, senza contare che potrei tranquillamente dichiararmi ugualmente Osteopata, in virtù del fatto che non esiste nessuna regolamentazione in materia. Tutto mi si potrà dire tranne che non so di cosa si parla (ho concluso con successo il quarto anno); non mi si potrà dire che non ho dedicato tempo allo studio dell’anatomia, della fisiologia e delle metodiche che ci insegnavano (i voti parlano da soli); non mi si potrà dire che non mi ci sono appassionato ( i libri di Magoun, Still, LittleJohn, Audouard, Mossi che mi facevano compagnia sul comò potrebbero dimostrarlo se solo parlassero); non mi si potrà dire che non ci ho provato

Negli ultimi anni c’è stato un gran clamore ed una grande curiosità intorno a questa Osteopatia: frotte di studenti che si iscrivevano a percorsi della durata di cinque o sei anni (in realtà pochi mesi effettivi, ma ci ritorneremo); studenti di Fisioterapia affascinati da questi abili manipolatori che decidono di intraprendere questa professione, delusi forse da un sistema universitario che lascia spesso troppo amaro in bocca; miriadi di persone e cittadini comuni che si affidano a codesti Osteopati come se fossero santi guaritori. Ma cos’è l’Osteopatia? Perché la gente decide di affidarsi agli Osteopati? Ci sono dei bravi osteopati o sono tutti ciarlatani? Affronteremo queste ed altre domande ad una ad una…sicuro di suscitare miriadi di polemiche…

Le Finte Università di Osteopatia

Osseo 2Parliamo delle Scuole di Osteopatia Italiane. Innanzitutto non stiamo parlando di Università o Scuole Statali, ma di Enti privati autogenerati dai propri presidenti e tesorieri senza nessun tipo di accreditamento da parte né dello Stato italiano né di qualunque altra forma di Istituzione: semplicemente gruppi di Osteopati che si sono riuniti ed hanno dato vita ad una Scuola.

Tradotto: chiunque, anche io e te che leggi questo articolo, possiamo aprire una Scuola di Osteopatia e decidere chi diventerà un Osteopatia e chi no. Nessun controllo, nessuna garanzia, niente di niente. Chi sono i veri Osteopati allora?

Nel tentativo di portare un po’ di ordine, prendendo esempio dalle esperienze estere, sono nate varie Associazioni, tra cui la più accreditata è il Roi (Registro degli Osteopati d’Italia)….ah….mi ricordo ancora quando il suo presidente venne da noi a farci la sua tiritera sull’importanza di rimanere uniti, sulla condivisione e sulla ricerca. Il tutto a 300 e passa Euro l’anno e passa la paura. Ma per carità, servissero a qualcosa uno li darebbe, ma alla domanda “Scusi, ma 330 x 10.000 fa 3.300.000…come li state utilizzando questi soldi?”…sembrava una scena di un film fantozziano vederlo balbettare risposte di cui la più convincente fu “…abbiamo comprato un orologio da 10.000 Euro per farci ascoltare da X Tizio di X Ente….”. Ma per carità: tanto di cappello per questo Registro che sta tentando invano di riunire sotto di sé le Scuole secondo lui più accreditate. Peccato che anche gli altri Registri o Associazioni dicono la stessa cosa ed intanto i soldi vengono intascati.

Ma ritorniamo alla nostra Scuola di Osteopatia. Ovviamente nessun tipo di criterio di accesso: mamma e papà, o voi stessi se lavorate, hanno i soldi per pagare la retta annuale di soli 4.000/5.000 Euro (se non di più)? Allora puoi iscriverti. Chiunque può iscriversi: niente selezioni, test, meritocrazie; basta che paghi. Tutti possono accedervi: ignoranti, capre, vetrinisti, macellai, disoccupati; basta che paghi. Ma dai su….non mi dire che pensavi che fosse una Scuola a numero chiuso stile Universitario in cui solo i più bravi accedono?

Ma per carità. Se poi ci fosse una sorta di selezione basata sul profitto all’interno del percorso un senso ce lo avrebbe. Ma spesso e volentieri nemmeno quella. Ma una piccola selezione naturale c’è: se ne va chi si stufa, chi non ha più i soldi per pagare la retta, chi ha preso la mia stessa decisione al primo anno, chi ha incominciato a capire che è tutto una buffonata…ma chi rimane anche se non studia va avanti? Beh…come nelle migliori scuole private se proprio non fai nulla certo che no, ma se insisti a suon di bigliettini colorati anche le migliori capre ce la fanno. E ne avrei alcune da presentarvi veramente imbarazzanti.

Ma quanto dura la Scuola di Osteopatia?

Dicono cinque o sei anni, ma in realtà sei mesi effettivi. Nella mia Scuola in particolare i corsi erano strutturati n sei weekend di quattro giorni: 6×4 (giorni)= 24×6 (anni)= 144:22 (giorni scolastici in un mese)= 6,5 mesi di lezioni effettive; degne di una buona scuola di cucina part-time.

Si fa Tirocinio nelle Scuole di Osteopatia?

Come in ogni scuola di Terapia Manuale teoricamente è previsto, ma nella pratica è imbarazzante il modo in cui viene praticato. non posso dire che il modus operandi della mia ormai Ex Scuola fosse lo stesso delle altre ma prenderò ovviamente quello come esempio perché è l’unico di cui posso accertarne l’organizzazione. Ma prima una breve premessa su cosa è un Tirocinio Clinico.

tirocinioIn campo medico un Tirocinio clinico è suddiviso principalmente in tre tappe: Osservazione, Pratica, Supervisione. Durante la prima fase di Osservazione il discente si limita ad osservare i propri insegnati durante la pratica clinica, nella seconda fase vengono accompagnati durante l’esecuzione dei primi passi in campo medico fino alla fase finale in cui l’allievo viene lasciato solo ad eseguire il suo lavoro ma sempre supervisionato dai suoi diretti mentori. Tutto questo al fine di migliorare gradualmente l’esperienza in ambito clinico ed essere poi pronto ad essere lanciato nel mondo del lavoro, privato o pubblico che sia, senza problemi. Tutte queste tappe nell’Osteopatia che tanto si proclama Disciplina Sanitaria e che tanto lotta per diventarlo, vengono totalmente saltate. I tirocini nella stragrande maggioranza dei casi si basano sull’osservare studenti del 6°anno che praticano su studenti del 1°anno le manovre che ancora loro non sono in grado di fare. Un corso di Osteopatia in DVD sarebbe ugualmente efficace. E gli insegnati? Avvolti in un aura mistica di sapienza e perfezione, l’unico modo per vederli in azione è o farsi trattare come pazienti, o accompagnare eventuali propri pazienti. Ed a sentire i più (che leggendo queste parole sicuramente negheranno), di mistico non hanno nulla e spesso chi viene trattato ne esce scontento; forse si aspettavano qualche magico trucco manipolatorio o altro, ma spesso vengono solo toccati e lasciati autoguarire da qualche forza misteriosa dell’Universo che noi poveri umani non possiamo ancor captare.

Cos’è l’Osteopatia?

Provatelo a chiedere ad un Osteopata. Le risposte sono molteplici e a volte completamente diverse. La realtà è che non lo sanno nemmeno loro spesso cosa siano e cosa fanno.

“L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).
Inoltre a differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l’osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all’individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.” (dal sito www.tuttosteopatia.it).

Still
A.T.Still

Si basa sui tre principi fondamentali: Unità del corpo. relazione funzione-strutture e il concetto di Autoguarigione. Da qui si diramano altri principi ed dogmi in molti casi anche veritieri, ma dietro i quali si nasconde il vero punto debole dell’Osteopatia: il ruolo supremo dell’arteria, la tensegrità fasciale, il concetto di disfunzione, ecc..Tante chiacchiere ma poche spiegazioni reali. Cosa si intende per spiegazione reale? Per reale intendo supportata da qualche tipo di evidenza, non necessariamente EBM, ma perlomeno che lasci intravedere qualcosa di non riconducibile alla ciarlataneria. A questo punto mi viene in mente uno studio australiano in cui venivano intervistati gli osteopati e tra le varie domande ce ne era una in particolare…”come hai appreso le conoscenze?”…beh la risposta era degna di un secolare gioco del telefono in cui la veridicità della filosofia osteopatica si basa su dogmi portati avanti nel corso dei decenni e sui la cui fondatezza nessuno ha mai indagato, o per ignoranza, o per mero business (meglio non farle scoprire certe verità). Ed ancora oggi si praticano tecniche e decantano filosofie in stile hollywoodiano senza che nessuno tra studenti, tutor, insegnati, mentori, professori, ne indaghi le origini. Ed arrivando ai suoi primordi che crolla gran parte della filosofia Osteopatia; le stesse origini medioevali e mistiche i cui strascichi sono la parte fondamentale dell’approccio Osteopatico che da esse trae origine.

La Medicina ufficiale basata sulle evidenze ha il compito di sottoporre ai propri assistiti le miglior cure disponibili basate su un continuo processo di ricerca e creazioni di ipotesi, che vengono puntualmente smentite/accreditate/additate/confermate e ritirate fuori man mano che il progresso scientifico va avanti, garantendo un continuo processo di aggiornamento e crescita nella qualità nelle cure offerte. Con ciò non si vuol dire che le cure somministrate siano sempre efficaci, ma perlomeno sono quelle che in quel preciso periodo storico offrono maggior sicurezza nella loro pratica, con il rischio che poi vengano screditate ed accantonate con il proseguire della ricerca. Ma esiste solo l’EBM (Evidence Based Medicine)? Assolutamente no. Nel processo clinico decisionale si devono necessariamente prendere in considerazione più fattori: EBM, esperienza, semplici case reports, giudizio degli esperti e, sopratutto nel settore della Medicina Manuale, anche un pizzico di intuito. Ma tutto questo decade nell’Osteopatia in cui già il primo passo, quello dell’EBM, è completamente assente.

Vogliamo degli esempi reali?

Osteopatia Cranio-Sacrale: se partiamo dal presupposto che in Osteopatia le ossa craniche si muovano e sia possibile modificare la loro mobilità a scopo “terapeutico” e sfruttando i collegamenti fasciali si possono prevenire scoliosi tramite il cranio o risolvere distorsioni di caviglia rimettendo a posto il temporale, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

Osteopatia Viscerale: tramite le nostre mani siamo in grado di influenzare la mobilità, la motricità e la motilità degli organi. In pratica siamo anche in grado di influenzare il modo in cui le nostre mucose intestinali agiscono e di influenzare le onde peristaltiche degli intestini. Partiamo dal presupposto che in assenza di ecografo ci deve già dire bene se riusciamo a poggiare le mani sull’organo giusto, ma addirittura che dall’esterno riusciamo ad influenzare la dinamica ematica di una colecisti, mi fa sorridere.

Osteopatia Strutturale: qui viene il meglio, che è anche il nostro pane quotidiano. Bacini storti, tibie fuori asse, cervicali da addrizzare, curve da rettificare, iliaci anteriori, femori in intrarotazione. Tutte queste cose non esistono e non esisteranno mai. Lasciateglielo credere ma almeno si evitasse di prendere in giro le persone raccontandoglielo.

Di esempi più concreti ce ne sarebbero tantissimi ma entreremmo in un discorso troppo dettagliato e lungo ad esplicarsi. Mi limiterò a dire che molte convinzioni Osteopatiche si basano su dicerie che nulla hanno di scientifico e sono degni di una medicina VMBM (Vanna Marchi Based Medicine). Ma se provi a mettergli davanti l’evidenza si rifiutano di credere che molti risultati siano solo frutto di un caro vecchio alleato della medicina, il Placebo.

Sutherland
Sutherland

Ma cosa dicono gli Osteopati a riguardo? Nulla. Non lo sanno nemmeno loro, e quando si trovano alle strette appare lei, la parola magica, QUANTISMO. Ed è per questo che molte delle chiacchierate con gli Osteopati finiscano come le chiacchierate tra un ateo ed un credente, ovvero con il credente che da dell’ignorante e ciarlatano all’ateo.

Non c’è bisogno di citare articoli a sostegno delle mie parole, mi basta descrivere la mia esperienza in questi quattro anni, in cui nessun professore ha mai saputo rispondere ai miei quesiti e nelle chiacchiere private svelavano magicamente anche loro la realtà dei fatti: “…noi abbiamo l’obbligo di insegnare l’Osteopatia per quello che è, ma il processo clinico è individuale e va maturato con l’Esperienza, tramite la quale sarai in grado di dire quello che è superato e da accantonare, e quello che può essere applicato…” . Il vero problema è che si rischia di indottrinare migliaia di osteopatia che andranno a raccontare in giro che “ti faccio passare i dolori alla schiena poggiando mani sul cranio” o peggio ancora, e la gente ignorante ci crederà. Ma finché parliamo di dolori lievi o secondari non ricollegabili a patologie serie possiamo accettarlo, anche se a malincuore; ma quando parliamo di patologie gravi bisogna farsi un esame di coscienza e lasciarle trattare a chi di dovere. Continuate a tenervi l’Osteopatia tricologica, la Biodinamica, l’Osteopatia Sensoriale e le altre buffonate del genere, ma malattie come Sclerosi, Artrite Reumatoide, Tumori lasciatele in mano a chi ha veramente sacrificato anni di vita alla Ricerca con la R maiuscola. E’ questo è rivolto anche agli Omeopati e le loro zollette di zucchero condite di vibrazioni acquatiche.

Cosa dicono i Pazienti dell’Osteopatia?

Semplice. Che sono degli scrocchiaossa. Ma se a detta degli Osteopati le manipolazioni sono solo una piccolissima parte del mondo osteopatico perché si sente tanta gente dire che vengono sempre manipolati? Sia mai che hanno preso coscienza del fatto che proprio quelle manipolazioni sono una delle terapie dimostrate più efficaci non nell’Osteopatia ma nella Terapia Manuale in genere.  Sarà che proprio la maggioranza degli Osteopati iniziano questo percorso per la voglia di scrocchiate ossa? Negheranno fino alla morte. Provate da pazienti a bombardare i vostri osteopati su domande più dettagliate su cosa stanno facendo e crolleranno nel castello di carta che si sono creati.

Che dice la Ricerca dell’Osteopatia?

Finalmente l’osteopatia in ambito Internazionale (tranne che in Italia) ha iniziato ad abbassare la guardia ed aprirsi alla ricerca, abbandonando nel corso del tempo varie pratiche e dogmi e finalmente ponendo la sua pratica sotto l’occhio clinico dell’Evidenza, anche se le attuali ricerche sono molto di parte e pubblicate su riviste con indice di attendibilità non molto elevato. Sarà perché proprio in America dove l’osteopatia sembra nata, gli Osteopati sono prima dei Medici, poi Osteopati, ed in quanto tali più avviati in direzione di un approccio più scientifico? In Italia, come detto in precedenza, tranne che in qualche eccezione di Osteopati Medici ce ne sono ben pochi.

Esistono bravi Osteopati?

Certamente. Come esistono tanti fisioterapisti ridicoli e schiavi di prescrizioni e macchinette. Sta nel singolo professionista essere professionalmente ed eticamente corretto. Ma ricordatevi:

“L’Osteopata non è né un Medico né un Dottore…nemmeno un laureato. E’ solo un Osteopata”

Chi sono io?

Un umile fisioterapista, che basa la propria pratica clinica basandosi sull’esperienza di chi è più vecchio di me, studiando su libri e ricerche scritti sulla base dell’EBM, che si aggiorna seguendo percorsi ufficiali ed accreditati, praticando la propria professione secondo principi fisiologici e reali, che possono essere messi in dubbio, ma con criterio e coscienza. Ma sopratutto sono un quasi Osteopata che ha preferito non arrivare alla fine piuttosto che aggregarsi al gregge di chi ci crede.

Dott. Basile Enzo

 

 

 

P.S. Dato il continuo aumento di messaggi off-topic contenenti storie più o meno veritiere (sia a favore che contro), parole offensive da entrambe le fazioni e “addirittura” pubblicità occulte di Scuole di Osteopatia (eh si, qualcuno ha anche il coraggio di farlo in questo Post), Vi comunico che verranno cancellati tutti i messaggi non attinenti al Post stesso, senza alcun preavviso. Una particolare raccomandazione rivolta agli Osteopati che scrivono sotto falsi Nomi: anche se utilizzate un’altra e-mail per commentare l’IP rimane lo stesso!

219 commenti

Stefano

Concordo,a tratti un po’ aggressivo ma in fondo va bene così. L’unica parte dove non sono pienamente d’accordo riguarda l’ambito viscerale, praticando la manipolazione fasciale (Stecco) si riesce a dare una modifica alla motilità interna,prova a fare qualche ricerca. Le manovre però non sono come quelle osteopatiche,e nemmeno lo scopo. In realtà la manovra non è rivolta all’organo,ma al tessuto fasciale che lo contiene. Nella mia pratica l’ho trovata utile. Io ho fatto le tue stesse considerazioni prima di intraprendere la scuola, preferendo fare corsi e studiare piuttosto che farmi indottrinare,spendendo molto meno tra l’altro . Poi dicono che ti apre la mente studiare osteo, quando alla fine è piena di dogmi inattaccabili. Saluti!

    Fisiosport

    Ciao Stefano. Non posso addentrarmi nei dettagli della metodica di manipolazione fasciale Stecco, non conoscendone le basi e l’approccio. Ma a livello lavorativo sono contrario a qualsiasi metodica, non solo quella osteopatia, se presa e vista come unico mezzo terapeutico. Saluti!

      grace

      Scusa dove poss contattarti in privato x delle delucidazioni?

      Ilic Sorrentino

      Da laureato in Scienze Motorie, istruttore di Pugilato ed ex Pugile, nonché atleta a 360° con tutti gli infortuni che ne derivano concordo pienamente con l’articolo. L’unica cosa che salva gli osteopati è che studiando quel minimo di anatomia e fisiologia umana evitano di sparare puttanate tipo terrapiattisti… la scuola che ho frequentato e Fisioterapia sono ben altra cosa, credetemi.

    Giovanni

    Ho riflettuto molto sul rispondere alle tue riflessioni, pensavo non ne valesse la pena perché penso sia purtroppo oramai impossibile farti cambiare idea, mi sei sembrato troppo deluso per poter tornare sui tuoi passi…poi stasera ho sentito una notizia che per qualche motivo mi ha riportato a riflettere sul tuo articolo. Oggi un pool di scienziati di varie nazionalità (tra cui anche italiana per fortuna) ha scoperto le “onde gravitazionali”, di cui Einstein, ben 50 anni fa, aveva soltanto IPOTIZZATO l’esistenza…da qui potrebbero partire molti discorsi ma non è questo ciò che mi ha colpito, bensì le parole di uno dei ricercatori, il quale ha affermato che “studiare le onde gravitazionali è come cercare di ascoltare un bisbiglìo all’interno di una moltitudine di rumori più forti”…ecco…forse questo è ciò che si avvicina di più al concetto di osteopatia per me…e queste erano parole di un ricercatore, non di un prete o altro…ti lascio con un’altra frase che trovo molto bella “la mente è come un paracadute, funziona solo se si apre” (frase da Frate Indovino ;D).

      rino

      fior fiori di ingenieri che hanno studiato e costruito uno strumento molto molto complicato per far si che fosse lo strumento stesso a comprendere ciò che è umanamente incomprensibile. tu ostepata , che sei solo un uomo dalle ridotte conoscenze,e non un santone, credi di poter influenzare la dinamica fisiologica e strutturale del corpo umano con la semplice imposizione delle mani??? .. se noi fossimo così influenzabili dalle forze esterne, basterebbe un niente per creare danni irreparabili.
      è puro placebo e se gli osteopati studiassero di più saprebbero anche che le bolle di cavitazione generate dai fantastici crick e crok sono temporanee nei 20 minuti all’interno della capsula sinoviale. e nessuna arteria sarà mai liberata da questi movimenti ne tantomeno influenzata per sommazione tissutale dalle fasce.
      l’osteopatia non è altro che l’aggiusta nervi di una volta .. poi per fortuna sono andato sparendo (dato che nessun nervo può essere spostato senza recare danni enormi; prova a dire ad un emiplegico che gli aggiusti il nervo)
      non sapete nemmeno di cosa state parlando e non sarete mai riconosciuti visto che i vostri titolari di scuola quando fanno l’interrogazione parlamentare a roma non si presentano. e sai perchè? perchè se la scuola diventasse del MIUR ovvero statale , i signorini belli belli che chiamate Prof. dovrebbero chiudere le loro scuole costose ..

      e facciamoci due domande ogni tanto !!!!

      Jhonny

      Le onde gravitazionali sono una cosa più che logica, lo spaziotempo è come un lenzuolo, se qualcosa di massiccio lo agita si increspa, le cazzate spirituali e di energie mistiche sono ipotizzate da migliaia di anni e ogni volta esce fuori che sono pagliacciate, mi ricorda quella cazzata dell’allineamento divino, mi sono sbellicato quando l’ho letta

    Carlo

    Da fasciaterapeuta, concordo anche io. 😉

    Giorgio

    Stecco…noooooo

    Paola

    Conosco degli osteopati che hanno il coraggio di farsi chiamare dottore o dottoressa e non sono nemmeno dei fisioterapisti.
    Devo dire che la scuola di osteo gonfia molto l’ego di chi la pratica.
    Commento di fisioterapista con tre anni di osteo alle spalle.

      Dott. Basile Enzo

      Attenta che ti diranno che hai abbandonato Osteopatia perché non eri capace…

      Paolo

      L’utilizzo del titolo di dottore è disciplinato dalla Legge… e sanzionati gli abusi!

    patrizia de Angelis

    Felice che tu non abbia concluso gli studi perché non te ne saresti fatto di niente. Perché niente hai capito.

      Dott. Basile Enzo

      Ennesimo commento privo di argomentazioni. Cercate di formulare un pensiero concreto ed intelligente, senza limitarvi a rispondere tanto per scrivere qualcosa. E’ un blog, non Facebook.

Marco

Non sono sicuro di aver capito “abbiamo comprato un orologio da 10.000 Euro per farci ascoltare da X Tizio di X Ente”. Per la verità spero di non averla capita. Timoroso ma coraggioso ti chiedo: potresti spiegarmela?

    Fisiosport

    Non potendo rendere pubbliche alcune generalità (nome e cognome) mi sono limitato a chiamarlo X Tizio di X Ente.

      Marco

      Non chiedevo la sostituzione degli X coi nomi veri. Chiedevo proprio il significato del discorso. Che vuol dire aver comprato un orologio per farsi ascoltare? L’unico significato che mi viene in mente è “il presidente del ROI ha affermato di aver utilizzato i soldi delle quote associative per acquistare un orologio da 10.000 euro che poi ha regalato a un funzionario di un ente [ente di cui non voglio sapere il nome, ma… ente di che tipo? Altra associazione? Ente ministeriale?] affinché, addolcito da questo regalo, ricambiasse concedendo a tale presidente del ROI di accoglierlo in una stanza e parlare con lui”… Ho capito bene? Un orologio da 10.000 euro per una chiacchierata? Per ottenere concretamente qualcosa? In quest’ultimo caso, cosa? Ed è stato ottenuto?

      Fisiosport

      Ciao Marco. Data la natura delicata del discorso non credo sia il caso di approfondirlo pubblicamente. Preferisco lasciare l’evento descritto così com’è l’ho già fatto…

Luca

90 Minuti di Applausi.. Ti Stimo..

    Fisiosport

    Ti ringrazio per gli applausi. Saluti.

      pasquale

      Sei un grande!

Giorgio

Mi sa che non sei arrivato in 4 anni al concetto di disfunzione somatica! Da lí parte tutto e, se cerchi bene su pubmed (somatic dysfunction) trovi un mondo di studi a supporto dell’osteopatia!
Sono d’accordo sul fatto che sia un gigantesco business ma è sempre sbagliato fare di tutta l’erba un fascio. Nonostante la laurea in fisioterapia io mi sento solo un’osteopata

    Fisiosport

    Ciao Giorgio. Mi dispiace dirti che il livello che avevo raggiunto come background di studi in ambito osteopatico è più elevato della semplice definizione di Disfunzione Somatica; anche se ovviamente puoi non crederci. Ho fatto una mia scelta: rimanere fisioterapista. E mi sono limitato a scrivere in questo articolo le mie ragioni, anche con una certa aggressività, ma dalla quale trapela la mia indubbia delusione. Non ho generalizzato e ribadisco che ci sono sicuramente osteopati validi. Ma è compito vostro, non mio, distinguervi tra gli altri. Saluti.

    pasquale

    Forse xchè guadagni di piu?

vincenzo

Un povero studente deluso e confuso o cos’altro??? Tra le tante affermazioni, alcune delle quali relativamente condivisibili, mentre altre tanto semplicistiche quanto riduttive, mi ha colpito la dichiarazione che per diventare osteopati prima di tutto bisogna diventare medici!!! Dicono che la verità ma molto spesso anche diavoli e bugie albergano proprio nei piccoli dettagli!!! 😉

    Fisiosport

    Grazie del commento Vincenzo. Forse mi sono spiegato male nel post. Intendevo dire che in America per diventare Osteopati bisogna aver completato anche un percorso in Medicina ufficiale. Partendo da questo presupposto sono “forse” più propensi a fare Ricerca in tale ambito, per poter giustificare le loro pratiche davanti a commissioni mediche e/o assicurative. In Italia tale background medico è più un eccezione che una regola. Saluti.

      Sofia

      Anch’io sono d’accordo che il top sarebbe essere medici osteopati, io sono medico e mi piacerebbe studiare l’osteopatia che negli ultimi anni si sta aprendo all’EBM.

      Fisiosport

      Salve Sofia, veramente non ho mai detto che il Top per un Osteopata sia essere anche medico. Grandi Professionisti Osteopati, sono solo Osteopati, neanche Fisioterapisti. Per quanto mi riguarda sarei anche propenso al fatto che sia indipendente, a patto che sia fatta una bella pulizia all’interno dei presupposti teorici. Proprio lei che è medico se iniziasse a fare Osteopatia, rischia di abbandonarla alla prima lezione per ciò che sentirà. Cordiali Saluti

      Carolina

      Ciao,
      in America gli studi di Osteopatia si svolgono nella facoltà di “osteopatia”, ci vogliono 5 anni e costano di media 80000dollari annuì. Alla fine di questi 5 anni il titolo ti equipara a un medico. Non devi fare prima medicina e poi osteopatia. A quanto si evince dall’AOA.
      Comunque molto di quanto hai scritto e’ reale e condivisibile. Ma il fatto che sia giusto cambiare l’insegnamento o che si necessiti di supporto scientifico non significa che gli osteopati siano ciarlatani. Stanno semplicemente provando a crearle le evidenze anche se sai bene che non è facile. Anche in Italia e’ iniziato il filone di ricerca e ci sono tantissimi giovani osteopati pronti a dedicarsi agli approfondimenti e agli studi continui esattamente come i fisioterapisti.
      Sono fisioterapista e giovane osteopata (4 anni) e nella mia pratica cerco solo di far star bene il paziente, con gli umili mezzi di cui dispongo.

      Dott. Basile Enzo

      Giustissimo e condividibilissimo il tuo pensiero, compreso il fatto che non tutti sono cialtroni. Il Problema è nella maggioranza degli osteopati c’è il pensiero che tutto ciò che viene a loro insegnato sia la verità e non si preoccupano se in realtà stanno divulgando stupidaggini tra la popolazione. Qui stiamo facendo la fine dell’Omeopatia, la quale prima è stata diffusa su larga scala e prima di convincere la popolazione che in realtà è solo acqua zuccherata ce ne vorrà ancora per troppo.

MicheleCT

Da reumatologo ti ringrazio. Tutti gli osteopati con un IQ decente sanno di star perpetrando una truffa. Sempre e comunque. E operano in malafede, come molti omeopati, iridologi, ecc. Gli altri (la metà) sono solo analfabeti funzionali. L’osteopatia, insieme alle mille altre cose simili, sopravvivrà finché il nostro sistema di istruzione continuerà a fallire. Continuerà ad esistere finché uno studente delle medie superiori saprà cosa è facebook o twitter, ma ignorerà i dettagli della fisica quantistica o della composizione del tessuto connettivo. E questo vale per il paziente ma anche per il presunto guaritore, medico o fisioterapista che sia.

    Fisiosport

    Lieto di condividere il suo pensiero!

      giuseppe

      beh ti avevo letto con curiosità e rispetto . scrivi cose giuste mescolate con altre interpretazioni frutto di chi non ha approfondito la materia per quello che è ma per quello che il “clero locale mostra” se cercavi l’osteopatia forse come me sei nato nel paese sbagliato. ( condivido moltissime cose che hai scritto sopra ) ma mi cascano le braccia e mi fermo qua a leggere se condividi il commento di un inquisitore ..scusa ma davvero non ci siamo …troppo lungo da scrivere ma sei partito bene e uscito di strada presto senza accorgerti… e te lo dico con il cuore

    Ignazio

    Truffa è una parola molto grossa. È offensiva per chi in buona fede dedica anni di studi e ricerca sulla propria pelle, per contribuire al benessere delle persone.

      Fisiosport

      La mia critica era rivolta proprio sul cosa andiamo a studiare, senza mettere in dubbio l’impegno di nessuno discente. Saluti

    giuseppe

    scusa Michele ma da reumatologo non so..da persona sei offensivo e superficiale conosco persone dedite e medici convinti . il problema è un’altro : l’ignoranza di chi non conosce e di chi approfitta certamente della buona fede e delle mode per proprio comodo. ce ne sono tanti ma in tutti i campi. basta conoscere i limiti dell’osteopatia e se tu avessi letto qualcosa di quello che Still ( è il fondatore !) avresti letto che alla domanda di cosa sia l’osteopata rispondeva che è una persona intelligente che conosce benissimo la fisiologia , l’anatomia ecc.. quindi io che venti anni fa la pensavo come te oggi comprendo che ignoravo cosa fosse in realtà . oggi so che ha moltissimi limiti e non spaccerei niente a nessuno. bisognerebbe fare una lotta comune per inquadrare la disciplina . punto. anche io allora potrei dirti che sono contrario a montagne di cortisone che vengono usati in reumatologia ma a che titolo? ma vediamo di ragionare da persone e non da inquisitori e vedrai che le persone false verranno automaticamente a galla come tutti gli scarti che galleggiano. oggi invece si preferisce giudicare dall’altare con una supponenza che è davvero insopportabile !

      Fisiosport

      Ciao Giuseppe, ho condiviso il pensiero del Dott. Michele in merito sopratutto a “L’osteopatia, insieme alle mille altre cose simili, sopravvivrà finché il nostro sistema di istruzione continuerà a fallire.” Se il nostro sistema di istruzione fosse più valido non staremmo a parlare di disfunzioni del MRP che porta l’astragalo in meccanismo disfunzionale. E’ qui la prima critica che faccio ai dogmi osteopatia. Saluti

    pasquale

    Bravo

    Andrea

    La medicina Italiana si avvale del 80% di medici che finiti i 4000€ di servizio statale operano tutto il resto del giorno privatamente (per di piu molti in black) Non mi inoltro in ortopedici macellai che oramai operano anche una lieve lesione di un tendine sovraspinato x soldi o come capitato l altro giorno DAL REPARTO DI ORTOPEDIA CHE TANTO SI VANTA DI OPERARE ROSSI VALENTINO ha ingessato una distorsione in inversione di caviglia rischiando di rovinare un piede ad un ragazzo di 18 anni……Ospedali ancora fanno bacinelle galvaniche o tecar senza sapere neanche cosa sono…..Cari medici la situazione e’ grave x il vs status quo di Spacchiosi ricconi con 5 ville al mare e la maserati…..Dovreste avere una missione tra le mani purtroppo ve lo dimenticate di fronte la visitina di 20minuti a 160€…..L università Italiana che prepara Fisioterapisti e’ una falsa allucinante i ragazzi escono che non sanno neanche palpare una spinosa. Una scuola di osteopatia seria dopo 2 anni ti permette di operare su ampi campi. Su una cosa sono favorevole aprire a sanitari che bene o male hanno una infarinata di patologie nelle quali l osteopatia fa ben poco…..Anzi sarebbe bellissimo cooperare con un reumatologo (come nel suo caso) per riequilibrare l assetto corporeo del paziente magari dopo una cura…..Riguardo l articolo se non hai mai visto un bacino in anteriorità posteriorita’ o semplicemente “impastato” credo non faccia proprio per te la palpazione e l osteopatia, o semplicemente non hai il paziente da “osteopata” te lo sei mai chiesto?
    Andrea fisio ma piu’ osteopata…….

      Dott. Basile Enzo

      Caro Andrea. il 100% della popolazione mondiale ha un asimmetria fisiologica a livello del bacino, come nel resto del corpo; e come accennato più volte la riproducibilità clinica dei test palpatori in Osteopatia e Terapia manuale hanno un indice di affidabilità intra-infra operatore assolutamente ridicoli, come ridicola è la credenza di poter pensare di stare manipolando “proprio quella vertebra”. Dimmi poi, in che modo la pratica manuale Osteopatica potrebbe influenzare i valori emato-chimici in un Artrite Reumatoide? Perché se vuoi collaborare con un Reumatologo credo sia doveroso specificarlo, altrimenti un “Total Body Massage” ha la stessa rilevanza di una qualsiasi tecnica Osteopatica. Parli poi di 160Euro per 20 min? Perché tu lavori gratis? E sinceramente dopo 12 anni + Master di studi, io ne chiederei 250. Ah, dimenticavo che i tuoi 6 mesi effettivi in Sei anni sono equiparabili secondo la Visione del Mondo Osteopatico.

      P.S.: Esistono cattivi Medici, cattivi fisioterapisti, cattivi Osteopati. Offendere un’intera classe è un pressappochismo che ben evidenzia il tuo livello come “Professionista”.

Patrizia

Ricordo sempre il commento di un collega quando ho scelto di iscrivermi al percorso e terapia manuale che diceva: tra qualche anno pensi che la gente cercherà un osteopata o uno che fa terapia manuale😂😂😂. Terminata la scuola e pensando che ormai osteopatia fosse d’obbligo, mi scrissi anche io, ho resistito quattro lunghi incontri di brodo allungato e argomenti triti ritriti e ritriti. Nessun esame abbuonato. Solo soldi ogni mese per perdere tempo. Alla luce di quanto sentito da medico osteopata coscienzioso e preparato che diceva : io queste cose le insegno ma non si fanno più…. Ho rinunciato per fortuna da subito. , esistono corsi di osteopatia viscerale, cranio sacrale, fasciale, ma alla luce di revisioni serie. Che poi ancora un pancreas in expir non l’ho sentito e nemmeno un rene, posto che si riesca a raggiungerlo. E un ultima cosa, di osteopati con la panacea in tasca me ne sono ritrovata in molti corsi e vedevo che anche loro mica riuscivano a trattare tutto. È quando un osteopata lavora senza manipolare che lo apprezzo….per ora ne conosco forse due. Per ora ringrazio di non aver seguito quel percorso e grazie per avermi confermato le perplessità che anche io nutrivo.

    Fisiosport

    Ti ringrazio del tempo speso a leggere la mia critica, pesante su molti aspetti, ma sincera sulla narrazione dei fatti.

Odisseo, Ulisse per gli amici, nessuno per i nemici...

Articolo ben fatto e veritiero…, ma una domanda mi sorge spontanea: Ma se madre natura non ci ha dotati di una bella “voce”, andando a studiare musica per anni e anni si imparerà poi a cantare? Caro il mio “osteopata represso” se non hai il senso del “tatto” ben sviluppato, come talento, credo che riuscirai a poco anche come fisioterapista…, di sola tecnica si va poco lontano!!!

    Fisiosport

    Non si parla purtroppo di sola tecnica. Ma delle basi sulle quali tali tecniche vengono eseguite.

    Rufin

    Almeno ci si può scrivere delle canzone come autore compositore o scrivere articoli attendibili sulla musica…

    ciro

    Se si studiano le tecniche di respirazione, di controllo del diaframma e muscoli addominali e delle cavità come cassa di risonanza, sì tutti possono cantare egreggiamente. Un bel timbro è un dono di natura… il resto si impara. Bell’articolo!

monica

Caro dottore laureato in fisioterapia…l osteopatia non è per tutti…fortunatamente non ha scelto te…io ringrazio a voce alta tutti i professionisti che ho incontrato, tutte le persone che amano professano e applicano questa raffinata arte…. ci sono tanti ciarlatani è vero ma altrettanti ce ne sono tra le migliori lauree…il pezzo di carta non conta niente. ..le scuole le università non contano niente è la passione che porta avanti grandi progetti è la passione che rende ogni mestiere un arte….mi dispiace leggere queste cattiverie gratuite…è davvero triste. ..

    cinzia

    Buongiorno a tutti, si in parte sono d’accordo con Monica, l’osteopatia non è per tutti, è si una medicina ” naturale” ma è anche arte, arte e sensibilità nel sentire con le mani la fisiologia e l’anatomia studiata fino all’esasperazione come i chirurghi. Sentire con le mani è come cantare l’opera, o la voce ce l’hai o non ti verrà mai neanche dopo 20 anni di studi!!
    E poi le chiacchiere stanno a zero!!! Sono i risultati che contano. Ottantaduenne con sciatica aggressiva che da due mesi era trattata da ortopedici fisiatri e neurologi, al San Camillo ( ospedale di Roma) senza il benché minimo risultato, venuta da me , risolto dopo 5 sedute !!! Se volete vi inondo di casi da fare un libro alto 7 centimetri….

      Daniele Montanaro - FT

      “è si una medicina ” naturale”” : e la fisioterapia no?
      “è anche un’arte”: “Qualsiasi forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva.” Quindi anche quella fisioterapica, medica, ecc ecc…
      “sensibilità nel sentire con le mani ” : validità scientifica diagnostica valutativa, finora, pari a poco più di zero.
      “la fisiologia e l’anatomia studiata fino all’esasperazione “: 1- e al fisioterapista non spetta questo studio “esasperato”? ; 2- se così fosse, allora come si può continuare a credere a certe tecniche? La fisiologia e l’anatomia non prevedono lo sfenoide in strain…
      ” Se volete vi inondo di casi da fare un libro alto 7 centimetri” : bastano poche pagine per compiere uno studio e pubblicarlo su pubmed, dopo validazione, ovviamente. Peccato, però, che allo stato attuale non esistano.
      Fallo tu per prima, pubblicando 1 cm di quel libro e magari si andrà avanti nella ricerca.
      Saluti.

      Daniele Montanaro - FT

      Sempre sull’anatomia e fisiologia studiata all’esasperazione, i tempi di studio totali citati dal collega nell’articolo, 6 mesi e mezzo, dicono molto…
      Uno studente di medicina dovrebbe sentirsi preso in giro dalla frase “anatomia studiata all’esasperazione”… lui e il Testut

      Paolo

      La cosa buffa è che voi osteopati non fate altro che citare (o affermate di poter citare ) decine, centinaia, migliaia di questi casi di pazienti senza speranze che hanno cercato per anni cure invano ovunque, arrivano da voi e in quattro quattrotto gli risolvete tutto.
      Ma le vostre sono tutte chiacchiere da bar, così come l’efficacia di quello che praticate è dimostrabile soltanto attraverso le vostre chiacchiere.

    Fisiosport

    La ringrazio innanzitutto per aver commentato. La mia critica si basa sulla mia sola esperienza, analizzata punto per punto. Esistono ciarlatani in tutte le professioni è vero, ma la mia critica è alle basi di questa professione, così come si è strutturata in Italia. Non intendo offendere il singolo professionista, ma la struttura che regge il sistema.
    Cordiali Saluti.

      maria

      sono molto concorde con te, sono un medico che insegna anatomia e fisiologia in una scuola per massoterapisti, dove è presente anche scuola per osteopati e sinceramente sentire che le suture del cranio sono mobili mi fanon solo ridere ma anche incazzare
      a proposito io ho studiato anatomia 2 anni, fisiologia 2aa nel corso di studi medicina e chirurgia
      mi fa incazzare anche il fatto che questi osteopati si fregino del titolo di dottore

GABRIELE

ciao,
sono in parte contento e in parte no nell’aver trovato questo articolo…ho terminato i miei studi di osteopatia al cerdo di Roma e aperto lo studio (partita iva,assicurazione) sono stati sei anni di duro studio, enormi spese e sacrifici e grande stress per una scuola di osteopatia a roma…sto cercando di lavorare seguendo le indicazioni che mi hanno dato,studiando anatomia e ripassando tutto quello che ci è stato insegnato…i risultati sono poco incoraggianti e la riuscita dei trattamenti molto discutibili e spesso chidere soldi a persone che avevano bisogno di cure era difficile,a volte impossibile e molti dei trattamenti li ho fatti gratuitamente…ho sempre pensato che non fossi io quello bravo,che dovessi studiare di più, ripassare di più e applicarmi di più…ad oggi sono arrivato alla conclusione che l’osteopatia fondi le proprie teorie sull’anatomia e che su questa poi vada a far lievitare teorie ( tanto affascinanti quanto incredibili) . nel mio percorso di studio e lavoro cerco di attenermi ai fatti ,alla ricerca e al raziocinio…diciamo che vado avanti attaccandomi a quello che riesco a trovare su pub med…ma gli articoli sono davvero pochi…a onor del vero molte cose che ritenevo incredibile si sono poi (col tempo e l’esercizio) rivelate reali come la mobilità craniale….da li a dire che però questa possa arrivare al sacro tramite la tensione delle membrane … bisogna davvero volerci credere!!!!…in sei anni ci hanno riempito la testa di nozioni e teorie affascinanti (ma tutte da provare nella loro validità) come la mobilità delle fasce ed il loro trattamento…i recoil da eseguire sugli sfinteri…i trusth…le tecniche cranio sacrali sui bambini …per arrivare poi al 6 anno e dirci che la vera osteopatia è quella fatta con i “blocchi”….la cosa che più mi infastidisce e sentire i colleghi che con l’osteopatia dicono di trattare tutte o quasi tutte le patologie….a lezione ho sentito dire anche che ” la malattia non esiste!”….mi sono controllato perché sarei voluto uscire dall’aula sbattendo la porta pensando che in quell’aula ognuno di noi (docente compreso) avesse perso qualche amico o parente per tumore…o altro!

    Fisiosport

    Ciao Gabriele; come te anche io su molti aspetti sono rimasto deluso, ma ciò non mi ha mai impedito di portare le mie idee e la mia curiosità in aula per conoscere l’Osteopatia fino in fondo. Alle mie domande purtroppo sempre più “spinte” non ho mai trovato risposte ed ecco il perché di questo sfogo liberatorio da molti criticato, da altri condiviso, ma a conti fatti più reale di quanto vorranno far sembrare.

Piero

UNO CHE CRITICA L’OSTEOPATIA IN QUESTO MODO….MHA…..”SARà VERA QUELLA DELLA VOLPE CHE NON È RIUSCITA AD ARRIVARE ALL’UVA…?”
POI…SE NON CI CREDI ED AFFERMI CHE SIA TUTTO UN EFFETTO PLACEBO ED ALL’INGRESSO DEL TUO STUDIO SCRIVI INSIEME A TUTTE LE TERAPIE STRUMENTALI ANCHE “OSTEOPATIA”….?!?!…IN PIù SUL SITO SI NOTA BENE UNA DELLE IMMAGINI DOVE SI EVIDENZIA UNA CHIUSURA IN CHIAVE ESEGUITA SU DI UN PAZIENTE CHE STA PER ESSERE MANIPOLATO (O COME DICI TU SCROCCHIATO) SULLA REGIONE LOMBARE!?!?
COSA DIRE INCONGRUENZA PURISSIMA
SE PARLI COSì DELL’OSTEOPATIA PUR AVENDO CONCLUSO IL TUO ITER DI STUDI AL QUARTO ANNO, FA CAPIRE A NOI OSTEOPATI, CHE HAI COMPRESO POCO, TUTTO QUELLO CHE TI HANNO SPIEGATO. TRANQUILLO CMQ NON SIAMO UNA PURA INVENZIONE, ESISTIAMO E RISOLVIAMO PROBLEMI CHE ALCUNI PRIMA DI NOI NON SONO STATI IN GRADO DI FARLO…TANTO LA CONOSCIAMO TUTTI LA TRAFILA DEI PAZIENTI PER FORTUNA È SEMPRE LA SOLITA: MEDICO CURANTE – ORTOPEDICO – FISIOTERAPISTA ED IN ULTIMA PROVANO DALL’OSTEOPATA E CHISSà PERCHè SPESSO RESTANO APPAGATI DA QUEST’INCONTRO…
OK TI SALUTO E SE PROVI A SALTARE UN PO’ PIù IN ALTO FORSE CE LA FAI A PRENDERE QUELL’ACINO D’UVA CHE ANCORA NON HAI PRESO. 😉

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    Fisiosport

    Commento privo di significato il tuo in cui ti limiti ad attaccare senza portare prove convincenti al tuo dire. Anche altri professionisti potranno dire che i loro pazienti hanno girato fior di medici e dottori prima di arrivare a loro ed essere guariti. Ciò non vuol dire essere dei bravi professionisti, o perlomeno non si potrà dire che le idee che lo hanno portato a compiere determinati gesti terapeutici siano corretti. Non devo giustificare a te le mie scelte dato che non ti conosco, ma come scritto nel post: “non si potrà dire che non ci ho provato”. Una chiusura in chiave è una manovra osteopatica? Se avessi visto bene quell’immagine potrai renderti in conto di quanto scadente dal punto di vista osteopatico sia quella chiusura in chiave…forse perché ritengo ridicolo (parer mio) perdere tempo a cercare inutili posizioni nel tentare di correggere disfunzioni in ERS o FRS, teorie a cui non do credito. Saluti

      Piero

      Fino a prova contraria un articolo diffamatorio nei confronti dell’Osteopatia e di tutti gli Osteopati l’hai scritto tu, di tua iniziativa e spero, senza nessuna costrizione! Quindi chi attacca…sei tu!!!
      Io, da parte mia, mi limito a collaborare con fisioterapisti che hanno la visione un po’ più ampia della tua….e devo dire con ottimi risultati da parte di entrambi. Nessuno invade il campo dell’altro e c’è fiducia ed approvazione reciproca.
      Cmq ho commentato il tuo articolo semplicemente perchè hai dissacrato l’essenza dell’Osteopatia a 360°…nominando anche i padri fondatori che non possono più risponderti se non in “sogno”…e magari lo hanno già fatto e te lo tieni come segreto tutto per te!!! 🙂
      Vabbé ti saluto che ho da fare con un “Temporale in RE” 😉
      Buona vita amico e se ce l’hai così tanto con qualcosa o qualcuno è probabile che si chiami “INVIDIA”

      Fisiosport

      Ripeto: Commento completamente inutile e dettato solo da una tua convinzione che il mio sia un attacco ai singoli osteopati. Sei uno dei tanti che non ha capito nulla di quello che io abbia criticato e come tanti ti sei limitato a ribattere in maniera non efficace. Anche nell’aver nominato i padri fondatori non vedo perché debba sentirmi in torto. Parli di invidia, ma il tuo commento sterile e puerile lascia il tempo che trova, non portando esempi concreti e critiche sensate a testimonianza delle tue parole. Avresti potuto provare ad attaccarmi in maniera costruttiva, facendo esempi, contattandomi in privato e chiarendo alcuni aspetti secondo te importanti e degni di essere discussi anche pubblicamente. Ma non importa. Ti ringrazio per essere intervenuto, le tue parole vanificano quelle di altri tuoi colleghi che stanno ribattendo il mio post in maniera più efficace ed intelligente e, ripeto, costruttiva.

simone

Di critiche se ne possono fare a centinaia sia all’osteopatia, che alla fisioterapia che alla medicina tradizionale. Detto questo sono al primo anno di osteopatia presso la scuola di madrid (i cui primi due anni vengono riconosciuti come master dall’ università di verona), molti dubbi li posso avere anche io, ma non posso che constatare quanto questa scuola mi stia preparando e quanto i pazienti stiano meglio. Non so quanto sia importante l ebm, ma se un pz ha male e dopo due\tre sedute il male non lo ha più, beh con l ebm ci posso fare quello che voglio. Io rispetto a prima sono sicuramente migliorato tanto. Comunque è chiaro come questo sia un articolo provocatorio, molto qualunquista che prende in considerazione solo scuole che prendono chiunque nei corsi, ci sono scuole molto piu serie.

    Fisiosport

    In primis, convengo con te che di critiche se ne possono fare tante anche sulla fisioterapia, anzi anche di più. Per quanto riguarda l’EBM, posso condividere solo in parte. L’EBM non è niente senza un ragionamento clinico efficace basato su conoscenze reali dell’anatomia e della fisiologia. Per quanto riguarda i successi nei trattamenti: sicuramente evidenti e molteplici; ma la stessa cosa può essere detto anche da un massaggiatore che del suo mestiere ne ha fatto un arte ottenendo risultati anche maggiori dei miei e dei tuoi. La differenza è che il massaggio si basa su concetti veritieri e fondati, l’Osteopatia su una (perdona il termine scherzoso ma sono abituato ad esprimermi nella maniera più schietta possibile) FantaAnatomia. Ci si può confrontare molto su questi temi, ma come spesso ho ripetuto nel tempo (adesso ho smesso di farlo), sta all’Osteopata dimostrare che il cranio si muove in side-bending, non a me. Ti ringrazio per il commento.
    Cordiali Saluti

Raffaele

Buonasera. Ti ringrazio prima di tutto per il post pungente in cui hai presentato la tua esperienza e proposto il tuo punto di vista.
Anche io da fisioterapista e quindi da PROFESSIONISTA SANITARIO quale sono (checchè ne dica qualcuno qui sopra) condivido pienamente i due punti salienti del tuo intervento.
In molte discipline vengono tramandati dogmi non supportati da prove scientifiche, nessun RCT a disposizione… In alcuni commenti si parla di miglioramenti dopo 2-3 sedute e in questo caso, citando quanto detto sopra, uno potrebbe persino dire “con la EBM ci posso fare quello che voglio”. Quindi cosa si propone? Di proseguire a tastoni senza un filo di ragionamento clinico? Andare a tastoni sulla salute di una persona non significa condurre una buona pratica clinica dato che la scorretta interpretazione di un sintomo o una sua sottovalutazione può portare a danni ulteriori, anche seri. Questo vale per l’osteopata, per il fisioterapista, per il terapista manuale.
Qui si apre il secondo punto; a mio parere è inammissibile che chiunque, anche chi non abbia una seppur minima base di ragionamento clinico e di diagnosi differenziale, possa avere accesso ad una scuola di osteopatia. Pur sempre di salute si sta parlando! Si interagisce con una persona e non solo con una malattia, una disfunzione,… e quindi s’interagisce con un universo a sè fondato su esperienze, credenze, convinzioni uniche che vanno interpretate e rivisitate in ogni seduta. Peccato che finché saranno i soldi ad avere la meglio e non una mentalità etica le porte saranno spalancate!
Ti ringrazio nuovamente per lo spunto di riflessione.

    Fisiosport

    Ti ringrazio per il tuo intervento più che esaustivo che completa anche il mio Post!

Marco

Grazie della tua testimonianza diretta!
Un collega fisioterapista

    Fisiosport

    Grazie a te!

Samuele

Buonasera Dott. Basile.
Studio presso una “prestigiosa università” milanese di osteopatia e sono ormai quasi alla fine di questo lungo percorso FullTime quinquennale. Ho letto il suo articolo e, per un istante, ho pensato che le sue parole fossero uscite direttamente dalla mia penna.
Ho iniziato questo percorso con grande entusiasmo; motiavato da open days accattivanti in cui gli espositori si riempivano la bocca di parole come “qualità”, “efficacia”, EBD, studi scientifici, etc. Mi ci è voluto un po’ però per arrivare a comprendere che per come si stanno evolvendo queste realtà osteopatiche la truffa non è alle porte soltanto per i pazienti, bensì anche per quegli studenti che in questo tipo di formazione ricercavano etica professionale e serietà.
MEDIOCRITÀ
NESSUN TIPO DI FILTRO NÈ DURANTE L’ISCRIZIONE NÈ DURANTE GLI ESAMI (che per la cronaca sono da considerarsi passati con 40/100)
NESSUN TIPO DI CONTROLLO ESTERNO (i programmi didattici sono a completa discrezione del direttore/proprietario di turno)
RAGINOMAENTI CLINICI CHE TROPPO SPESSO HANNO PIÙ LA CIFRA DI OMELIE AI FEDELI CHE ALTRO
Queste sono le parole chiave che ho imparato a conoscere in questi anni e potrei andare avanti a lungo.
Non penso però di poter aggiungere molto oltre a ciò che già conosce.
Ha la mia stima per la scelta e l’integrità dimostrata nel non ultimare il percorso ciononostante ho scelto di concludere il mio. Lo faccio perché (forse illudendomi) continuo a voler pensare che le basi su cui l’osteopatia si fonda non possano essere soltanto il frutto di speculazioni newage fini a sè stesse. Spero inoltre che come me ci siano altri osteopati, o futuri tali, dediti allo studio e dotati di un minimo giudizio critico. È in questa minoranza silenziosa che vedo forse un possibile futuro per l’osteopatia.
A presto
Samuele

    Fisiosport

    Sono veramente felice della tua testimonianza diretta, sopratutto sincera, come la mia! A presto, Samuele

diego

Ciao,
sono al quinto anno di una scuola di osteopatia…..penso ci sia molto di giusto,quando parli di business,di spiegazioni spesso inconsistenti….non mi trovo d accordo sul fatto che L’Osteopatia sia una truffa….truffa può esserlo il sistema che la governa….truffati i poveri iscritti che senza una laurea sanitaria spendono migliaia di euro…non l’osteopatia….l’osteopatia è una filosofia…ed è fantastico poterla integrare nel proprio bagaglio di professionista sanitario….cercare la cause…è un qualcosa che l’università di fisioterapia non mi ha mai insegnato…sta poi al singolo professionista capirne i limiti…come ogni tipo di terapia….

    Fisiosport

    Salve Diego. Quello di cui io mi lamento direttamente in questo Post è sia il sistema che regge l’Osteopatia, sia le sue fondamenta ormai rudimentali. Come detto ci sono professionisti validi che riesco a distaccarsi dalla vecchia corrente che non ha più scopo essere ancora divulgata.

      Daniele Montanaro - FT

      “filosofia”… ecco… con questa descrizione avremmo potuto iniziare e chiudere tutto il discorso senza altro aggiungere.
      “Filosofia”. Come non potremmo altresì chiamare alcun’altra specialità medica.
      (cardiologia = filosofia??? )

      Fisiosport

      Work in progress per un nuovo Post sulla Filosofia Cranio-Sacrale Daniele . Così si potrà discutere su argomenti più pratici. Abbi pazienza!!

Dario Fantusati

Fortunatamente l’osteopatia, non è per tutti….ripeto…”fortunatamente”.
Mi rammarico per la pochezza e la bassezza dei suoi contenuti in merito alla scienza Osteopatica. Che lei possa avere una “luminosa e lunga” carriera ricca di soddisfazioni in qualità di fisioterapista.
Con viva cordialità

    Fisiosport

    Mi ritengo fortunato di non essere tra i prescelti signor Fantusati.

      Dario Fantusati

      Allora mi perdoni, tolga tra i suoi titoli quello di osteopata, penso non le competa, trovo un controsenso fregiarsi di un titolo che per quanto da lei detto sia facile da raggiungere, non sia stato conseguito. Una buona giornata

      Fisiosport

      Caro Dario, come accennato nel post chiunque po’ fregiarsi del titolo di Osteopata senza seguire nessun percorso accademico. Pratico tecniche che ho reputato utili da tenere di derivazione osteopatica, anche se io definisco sempre Terapia Manuale qualsiasi tecnica uso, senza differenziazioni. Allora posso dire che chiunque fa osteopatia. Ed io faccio Osteopatia, a modo mio signor Fantusati. Come lei lo fa a modo suo. Ma è quando sto a tu per tu con i miei pazienti che poi dico loro quale è la reale differenza e ne ridicolizzo le fondamenta, a modo mio faccio cultura nel mio territorio ed insegno ai cittadini chi è veramente un professionista serio e chi no, e non sarà mai serio chi dice di aver “evitato l’insorgere della scoliosi grazie ad una manipolazione a livello della sincondrosi sfeno-basilare”. Saluti.

Samuele

Intervengo ancora una volta perché questi ultimi due commenti spiegano in maniera perfetta quello che ho voluto esporre proco sopra.
La “minoranza silenziosa” a cui accennavo prima è perfettamemte rappresentata dallo studente di osteopatia del quinto anno (Diego). Aperto alla discussione, critico in maniera intelligente e soprattutto conscio che, se si parla di osteopatia, si parla soprattutto di una filosofia le cui basi si è liberi di accettare ed integrare nella proroga formazione…. Questo è il tipo di professionista con cui spero di potermi confrontare in futuro.
All’angolo opposto abbiamo il fedele (Dario) che come ogni buon fedele si sente immediatamente colpito nel profondo dell’animo quando si scredita ciò in cui crede tanto ardentemente. Ecco quindi che, come in una battaglia, risponde al fuoco prendendosi gioco del miscredente e sottolineando il fatto che l’osteopatia, come d’altronde l’appartenenza religiosa, come ancora l’adesione ad una setta, è riservata a pochi illuminati i quali “fortunatamente” non devono condividere la loro arte con chi non se la merita. Termina infine pure con un classico sfottò….questo è il tipo di professionista col quale spero di non aver mai a che fare.
Saluti
Samuele

angelo casati

Credo che la differenza la faccia le persone che svolgono la professione.Umilta’ caro Dottore.

    Fisiosport

    Non si parla di umiltà Angelo ma di coerenza ed eticità nel non divulgare informazioni errate inerenti a cosa sia la patologia.

Francesco

Sono un fisioterapista in cerca di una evoluzione nella mia carriera.. Notate bene, lavoro e nn mi manca niente, però dopo 5 anni di professione mi sento un pó “bloccato”… L’osteopatia mi ha sempre affascinato molto come disciplina, e ne ho avuto a che fare anche sulla mia pelle così da poter testimoniare… per quanto mi riguarda ho ricevuto trattamenti “scrocchianti” che mi hanno fatto volare per circa 2 giorni per poi ripresentarmi gli stessi sintomi che avevo prima… Ma lasciamo perdere la mia esperienza… Una mia collega infermiera mi ha parlato di un approccio all’osteopatia con dolori lombari, una RMN che evidenziava un evidente problema discale, ed è stata valutata con una bella mano sulla schiena e la domanda “ha un buon rapporto con sua madre?”
Ora io dico… Perché?? Perché 8 osteopati su 10 perdono proprio di vista la realtà, si dimenticano ciò che erano (con ciò che erano intendo fisioterapisti, il resto delle categorie nn sto neanche a menzionarlo) e prendono la via della Santità….
Io anatomicamente parlando forse potrò avere alcune lacune, ma ad umanità me ne mangio tanti…
Concludo dicendo che guardandomi in giro non trovo percorsi formativi che mi convincano, tanto mi sono disinnamorato di tutto questo.
Un saluto
Francesco

    Fisiosport

    La terza citazione all’inizio del mio Post:“E’ a chi crede in Dio che spetta il dimostrare la sua esistenza…” corrisponde alla sua via della Santità…

      Francesco

      Scusa la domanda, nel post fra i commenti ho notato un collega che ha ricercato in merito alla sua professionalità.. Perché, a seguito di quanto dice, si fa nominare Osteopata?
      Grazie

      Fisiosport

      Non mi faccio chiamare osteopata. Il mio studio è di Fisioterapia e Riabilitazione sportiva. Il fatto che utilizzi tecniche definite osteopatiche è un conto, ma che combatta contro il proliferarsi una credenza che tutto è tranne che medica, forse filosofica, è tutta un altra questione.

Giuseppe

Sarebbe interessante intavolare una discussione. Molte delle tue critiche sono condivisibili, da qui a buttare l’ osteopatia in toto nel cestino ce ne passa. Quello che più ho apprezzato è il tuo non seguire nessuna teoria o metodica come verità assoluta, a differenza di tanti colleghi che si innamorano di questo o quel metodo. Il grosso problema è il business che c’è intorno, se l’ ostepatia fosse riconosciuta e regolamentata a farne le spese sarebbero proprio le famose scuole. (Ps: Sono un collega fisioterapista, studente di osteopatia e mezierista).

    Fisiosport

    Ciao Giuseppe. Anche se può sembrare contraddittorio io non critico l’Osteopatia ma il sistema che si regge su un Business che fonda le sue basi su teorie assurde. Ma ciò non vuol dire che non esistano bravissimi ed eccellenti Osteopati che hanno preso il buono e abbiano lasciato alle spalle il marcio, come in qualunque altra professione.

    Francesco

    Hai immaginato la giusta visione. Perfetta. Titolo riconosciuto, selezione, competenze.

      Francesco

      Mi riferisco a giuseppe

LUCA

Alcune cose saltano subito all’occhio leggendo questo articolo:
– il business che gira intorno alle scuole
– scrivi molto bene e potresti fare il giornalista
– grande criticità nel valutare le cose che ti avrebbe fatto diventare un buon osteopata
– hai scelto la scuola di osteopatia sbagliata (ne esistono poche buone e hai spiegato molto bene il perché)
– IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO

    Fisiosport

    Ciao Luca. Difficile capire quale scuola è buona e quale no. Posso solo far riferimento alla mia ed altre poche. Ma su una cosa devo contraddirti: non nominerò mai quale scuola, anche se alcuni che mi conoscono sanno quale, ma posso dire che i riferimenti da cui ho tratto spunto sono “di alto livello” i cui direttori sono anche parte integrante del Roi e della diffusione della cultura osteopatia italiana.

monica

Non è la scuola che fa l osteopata…ogni scuola ha i suoi difetti non essendo purtroppo regolamentate….si deve amare questa professione e solo se si ama si capisce e tutti questi dogmi scompaiono e quando il tuo amore lo proietti verso il prossimo lui ti ripaga con lo stare meglio…x fortuna non tutti possono diventare osteopati. ….saremmo in troppi ;))@

    Fisiosport

    Ciao Monica. “x fortuna non tutti possono diventare osteopati”: purtroppo non è così. Tutti possono diventarlo. Nessuna selezione (tranne che in alcune scuole per soli medici o fisioterapisti, ma per titolo non per merito), nessuno garanzia (non esistono organi che tutelano la qualità, almeno istituzionalmente). E’ davvero difficile fare una selezione, e l’unica selezione è quella naturale del singolo professionista con il suo bagaglio di competenza e correttezza. Fisioterapisti, osteopati, medici, chiropratici, massaggiatori, ecc.. tutte queste figure possono vantare molteplici successi terapeutici. Ma quale spiegazione viene data a questi successi? E’ lì che mi oppongo contro la “filosofia Osteopatica purista”. Saluti

roberto

Sono in quella fase della vita nella quale avendo la fortuna di avere ancora una folta chioma sono costretto a fare i conti con il fatto che il numero dei miei capelli bianchi e decisamente più grande dei pochi neri rimasti, questo sta li a dimostrare che molte primavere ho contato e molte persone ho incontrato e conosciuto sia in ambito professionale che nella vita di tutti i giorni, tra queste ho avuto la fortuna di incontrare persone decisamente speciali e al di sopra della media sia per intelligenza che per capacità e per umanità, ma nessuna di queste aveva mai raggiunto tali obbiettivi attraverso il giudizio, la valutazione e la critica dell’operato e delle scelte degli altri.

    Fisiosport

    Ciao Roberto, rispetto il tuo pensiero. E’ una mia personale idea sicuramente ma “il giudizio, la valutazione e la critica dell’operato e delle scelte degli altri” si rende necessaria se da queste derivano credenze astratte e non scientifici su quello che è la Medicina, l’anatomia e la fisiologia. In Osteopatia si punta molto sullo studio di anatomia e fisiologia, ma spesso si insegnano secondo ipotesi completamente irreali. Possiamo mettere in discussione la cura di una malattia con la farmaceutica, ma non possiamo mettere in discussione che tramite il cranio noi possiamo influenzare la mobilità di un bacino. Continuo a dire che non è il successo terapeutico che fa di noi bravi professionisti in campo sanitario, ma le basi con cui lo otteniamo. Palpazione e test di mobilità osteopatici si sono rivelati infondati con gli anni e gli stessi osteopati americani hanno cambiato marcia e hanno dovuto indietreggiare ed ammettere (non tutti) che stavano sbagliando il modo di operare. Ma ciò in Italia non trapela e la filosofia osteopatica viene professata senza criterio alla stregua di una medicina folcloristica degna di una tribù primitiva. Se avessero il coraggio all’interno delle stesse scuole di dire: “ragazzi questo era quello che è l’Osteopatia (parlo di approccio e non di filosofia, quella è anche giustificabile), e questo è quello che realmente possiamo dire oggi dell’Osteopatia” non intavoleremo questa discussione. Ho avuto modo di conoscere persone e professionisti onesti che ammettevano la poca fondatezza della visione osteopatica, ma ne elogiavano ugualmente gli effetti ammettendo che forse si agiva su piani diversi da quello che pensiamo….preferisco indagare su quei piani ancora poco comprensibili che sulle fasce e la loro possibilità di influenzarle pari a 0.

Gabriele

Ottimo articolo, molto esauriente e con tutte le argomentazioni necessarie. Io sono uno studente al quarto anno di una scuola di osteopatia aperta solamente a fisioterapisti e medici, condivido molto ma non tutto riguardo le affermazioni dell’articolo…penso innanzitutto che ci siano scuole e scuole, scuole che formano chiunque gli si presenti col portafoglio adeguato per coprire le rette (la maggior parte delle scuole accreditate dal ROI) e scuole che formano solo professionisti sanitari.
Credo che l’osteopatia, come qualsiasi altra metodica debba essere vista come un’opportunità di crescita personale, non come un titolo o come un qualcosa da somministrare ad un paziente, cerco di spiegarmi meglio…facendo un qualsiasi altro corso, ad esempio RPG, chi può dire di fare quello che farebbe, e come lo farebbe Souchard? E così per il Maitland, per il Bobath e per le altre metodiche, tutte. Ho avuto più di una discussione con osteopati che assumono conformazioni sciamaniche…con i santoni che regolano i flussi e i ritmi delle cellule emopoietiche…Allo stesso tempo penso che troppo spesso ci si rifaccia alla EBM senza sapere cosa di quello che stiamo facendo possa realmente essere analizzato con un metodo scientifico, senza parlare dei milioni di casi in cui la scienza è ritenuta esatta finché non viene smentita…l’osteopatia a mio modo di vedere va intesa come un qualsiasi altro corso di formazione professionale, che va ad arricchire chi lo frequenta. Il trattamento poi è un’altra storia, è un rapporto tra un operatore ed un paziente…qualsiasi sia la metodica.

    Fisiosport

    Ciao Gabriele. Molte persone si sono soffermate nell’articolo solo alle frasi che reputavano importanti per loro. Quando io dico “Nel corso degli anni ho modificato il mio modo di lavorare in modo radicale almeno due volte: una volta all’inizio del mio percorso di Osteopatia, l’altra in occasione di quando presi la decisione di sospendere questo tragitto ” intendo proprio dire che l’Osteopatia ha aumentato di non molto il mio bagaglio di competenze livello manuale, ma sicuramente lo stesso guadagno lo avrei ottenuto anche con altri approcci puramente OMT. Ma fui ingannato da ingenuo studente come altri, fino al punto, da alcuni definito di non ritorno, in cui ho abbandonato totalmente in favore della scientificità. Sia mai mi basi solo sull’EBM, non lavorerei nemmeno, ma di sicuro ne faccio le mie fondamenta.

Gianluca

Complimenti Enzo, hai dimostrato di essere un grande professionista, cercando sempre la verità e mettendo sempre in dubbio quello che ti veniva insegnato!
Sono piacevolmente stupefatto del tono cordiale dei commenti che hai ricevuto. Io, che scrissi un articolo simile al tuo 1 anno fà circa (http://www.gianlucaitaliano.com/osteopatia-la-grande-farsa-americana/), sono stato subissato di insulti da questi sedicenti “professionisti”.
In effetti la forza dell’osteopata di oggi è vantarsi di “come i suoi pazienti stiano bene” invece di parlare di studi scientifici di efficacia e fatti scientificamente provati (nonostante poi la chiamino scienza). A questo proposito condivido con te le mie ricerche sulla INUTILITÀ della terapia cranio-sacrale: http://faculty.une.edu/com/jnorton/LinksCranial.html
Nel quale l’autore consiglia di eliminarla da tutti i corsi di formazione americana di osteopatia.
E questo articolo che risponde a quelli che dicono “l’osteopatia funziona perchè i miei pazienti stanno meglio”, in cui si sottolinea come la soddisfazione del paziente non dipenda dal risultato ottenuto:
Hush, Cameron Mackey. Patient satisfaction with musculoskeletal physical therapy
care: a systematic review Jan (2011) vol 91 #1 Physical Therapy 25:36
Di nuovo tanti complimenti per il bell’articolo

    Fisiosport

    Ciao Gianluca. Ho letto con piacere il tuo post. Non nego che anche a me sono arrivati miriadi di insulti, telefonate, messaggi che non sto qui a raccontare ma che confermano ed accreditano ancor di più le mie parole. Non si attacca un Medico perché ha fatto tutto quello che poteva in scienza e coscienza per salvare una vita. Ma si attacca facilmente un fisioterapista che ha postato pubblicamente e a faccia scoperta il perché ha sospeso i suoi studi. In pochi, ma fortunatamente ce ne sono stati, hanno avuto il coraggio di criticarmi onestamente e dettare le proprie ragioni; gli altri erano solo insulti e “i miei pazienti guariscono” che come detto danno ancor più credito al mio intervento. Ho attaccato il sistema burocratico e le fondamenta teoriche dell’Osteopatia, non il lavoro dei singoli Osteopati e nemmeno i loro successi, al massimo le spiegazioni che loro danno dei loro successi.
    Se solo provassero a sperimentare la mia conoscenza dell’Osteopatia cadrebbero facilmente, perché, al contrario di quanto possano dire, io ci sono entrato dentro, ed anche troppo forse. Nessuno, e ribadisco, NESSUNO si è soffermato sulle frasi con cui si apriva il mio Post:

    “La curiosità è sinonimo di intelligenza”

    “Non giudicare senza prima conoscere…”

    “E’ a chi crede in Dio che spetta il dimostrare la sua esistenza…”

    Ognuna di queste frasi rappresenta un mio percorso nel mondo dell’Osteopatia….

    Grazie per il commento Gianluca e per la condivisione che avrò piacere di leggere a breve, appena cancellerò gli ultimi insulti che mi sono arrivati nei messaggi privati 🙂

    Gabriele

    Ok, comprendo quello che dici e le criticità della metodica, ma tu nel tuo studio cosa fai di scientifico? Perché se il dialogo è costruttivo, fa piacere a tutti mettersi in gioco per migliorarsi, se l’obiettivo è solo la critica, si può continuare all’infinito…mi spiego…non voglio essere polemico…voglio cercare di capire come lavora chi afferma che gli altri non sono scientifici…

jacopo

Apprezzo lo spunto critico del collega e senza entrare in diatribe EBM, mi limito ad aggiungere questi ulteriori dettagli:

1- l’osteopatia è INFLAZIONATA, praticata da sedicenti maghi, da estetiste cranio-sacraliste tra un linfodrenaggio e una pulizia del viso, da massaggiatori della domenica, da istruttori di palestre tra uno squat e l’altro, da professionisti privi di qualsiasi titolo sanitario abilitante che se non fosse per quello sarebbero a spasso (LSM). Ci imbatte orami in trattamenti su groupon o su volantini a 15-20 euro, gli stessi studenti e neo-diplomati iniziano già dal primo anno a proporsi ai clienti a questi prezzi per ottenere cavie su cui mettere in pratica le tecniche e ammortizzare le rette.

2-l’osteopatia è SVENDUTA al miglior offerente: non viene insegnata solamente da scuole SRL a carissimo prezzo, ma anche proposta dalle Università pubbliche a fisio e medici a costi da un terzo a un decimo inferiori, da provider di corsi a partire da 300 euro a seminario di un week-end, da enti sportivi CSEN e CONI, da osteopati stessi che aprono “scuole” in studi/alberghi/parrocchie/scantinati/patronati..ecc ecc

3- l’osteopatia a brevissimo termine sarà SATURA: ad oggi 5-6 mila osteopati con formazione di 2-3-4-5 anni e migliaia e migliaia di studenti in formazione nelle oltre 60 scuole presenti sul territorio che si immetteranno a breve su quale mercato del lavoro??

4-l’osteopatia viene SFRUTTATA come prodotto per vendere altri prodotti: dato che il titolo non abilita a svolgere con tranquillità e serenità un bel nulla, le scuole offrono e suggeriscono caldamente e profumatamente interessanti convenzioni con altre scuole private di formazione per figure ausiliarie tipo MCB e Massaggiatore-Massofisioterapista….e quindi con 1 anno per mcb e 5-6 mila euro o un anno e mezzo/due per MFT e altri 15 mila euro, eccoti servito il contorno di titolo paraculo da esibire a NAS, ASL duranti i controlli e fatturare l’osteopatia come massoterapia in esenzione Iva, raggirando il fisco, lo Stato e i contribuenti, tanto si sa il cliente questo non lo sa e manco lo vuole sapere. Il top lo raggiungono scuole che propongono addirittura titoli accademici stranieri, ottenuti discutendo in 3 giorni una fantomatica tesi presso fantomatiche università private site nelle nazioni UE…

Ma attenzione cari studenti e cari osteopati non laureati in medicina e fisioterapia, ora l’osteopatia verrà regolamentata e potrete finalmente indossare l’agognato camice bianco senza sudare freddo e potrete appendere la vostra laurea triennale/quinquennale alle spalle del vostro lettino, accanto alla foto di Still !! e chi ce lo dice?ce lo dicono a gran voce e a suon di proclami su ogni mezzo di stampa da qualche tempo le associazioni di categoria con alle spalle schiere di scuole e imprenditori!!! sai che ridere se gli ignari studenti e professionisti salassati a colpi di decine di migliaia di euro, decidessero un giorno svegliandosi la mattina dopo l’ennesimo diniego del ministero della salute di unirsi e intraprendere una sacrosanta Class Action nei confronti di quei soggetti che vi hanno inculcato e venduto per 5-6 anni un “titolo” senza raccontarvi tutta la verità al momento di stipulare il contratto?!?!? per fortuna non sono tutti così e per fortuna (per le scuole) che di pentiti come l’autore del post ce ne sono troppo pochi..

Fisiosport

Ciao Jacopo, apprezzo il tuo spunto critico, ma vorrei entrare nel merito dei tuoi punti punti:
1.L’Osteopatia è inflazionata al pari della Fisioterapia e gli stessi sconti ed offerte si trovano anche nel mio settore; non giudico chi cerca lavoro anche a costo di svendersi; ho origini talmente umili che sarei falso nel dire che non lo condivido. Medici, infermieri, fisioterapisti ed osteopati si trovano purtroppo a svendersi pur di guadagnarsi da vivere. Non posso giudicarli.
2.Coni ed Università sono le prime che dovrebbero tutelare la condizione e sono le prime a sfruttarne il guadagno: guarda Il Master in Fisioterapia Estetica.
3.Certamente si
4.Aggiungo a questo tuo esempio per svincolarsi dai controlli l’offerta che menzioni che molte Scuole fanno di Iscriversi parallelamente ad altre scuole estere per far si che il proprio “titolo estero” venga convalidato in Italia secondo la libera circolazione delle professioni in Europa, il tutto per qualche altro migliaio di Euro. Non sapendo che puoi essere Osteopata senza nemmeno fare la scuola: basta appendere un cartello e scriverci Osteopata.

    Gabriele

    Buongiorno, complimenti per l’interessante articolo. Io sto per iniziare gli studi, tra pochi giorni dovrò fare la mia scelta… sono indeciso fra podologia (ho superato il test) e osteopatia. La seconda mi affascina molto di più… ciò che mi spaventa, però, è la possibilissima saturazione del mercato. Vedo che anche voi ne avete fatto cenno sopra… se l’osteopatia non diverrà una professione sanitaria, in effetti, numeri alla mano, il rischio è più che tangibile. Faccio una stima approssimativa, a grandi linee (correggimi se la mia ipotesi, a livello di numeri è sbagliata) Dovrebbero esserci più o meno 7000 osteopati in Italia al momento attuale. Ci sono poi circa 50 scuole, per ognuno escono ogni anno fra i 30 e i 50 diplomati full time. siamo quindi intorno ai 2000 nuovi osteopati per anno, a cui se ne aggiungeranno altri che escono dai corsi part-time…poniamo mediamente 1000, ipotizzo. Quindi 3000/osteopati per anno. Non credo di andare troppo lontano dalla realtà con questi calcoli… se tanto mi dà tanto, anche se si tratta di un calcolo senza pretese di precisione, fra 5/7 anni ci troveremo nella condizione di completa saturazione della “professione”, esattamente come è avvenuto in Francia, nazione in cui la popolazione è simile alla nostra e in cui si contano circa 25.000 osteopati, dai pochi dati che ho trovato in rete. Sbaglio? D’altra parte anche se il DDL in discussione in questi giorni passasse in Senato dovrebbe poi ricevere parere favorevole anche dal Miur e non solo dal Miur… i tempi tecnici in Italia non sono brevi…. insomma, l’osteopatia mi attira molto ma tutto ciò mi spaventa non poco. Grazie se avrai il tempo di rispondere e di confermare o smentire questa mia elucubrazione mentale 🙂

      Dott. Basile Enzo

      Basti pensare che fra poco esisteranno più Scuole di Osteopatia che Università di medicina. E potremmo fermarci qui…non posso suggerirti cosa fare perché se hai letto l’articolo già conosci quale sarebbe la mia risposta a riguardo.

Elio

Salve a tutti. Ho visto l’articolo stamattina e non mi andava proprio di commentare, ma proprio non ce la faccio. Si sono dette una marea di inesattezze. Sono un laureato in fisioterapia, osteopata diplomato alla Cerdo 9 anni fa, master in Posturologia clinica università federico 2 Napoli, ho terminato un percorso di 2 anni con la jones instituite più una miriade di altri corsi che non sto qui ad elencare. In primis non tutti gli osteopati sono iscritti al Roi, quindi il conticino che il collega ha svolto non è esatto, in più il primo anno di iscrizione è gratuito. Il collega Vincenzo o Enzo, se ha frequentato 4 anni di un corso di osteopatia, Sa Benissimo come di studia l’anatomia, fisiologia, è tutto il resto, e sfido chiunque a studiare l’anatomia come la studiano gli osteopati, caro Enzo sai benissimo che per ogni osso vi è una descrizione anatomica così dettagliata che spesso confrontandomi con medici ( pazienti) nemmeno conoscevano. Tu prova a chiedere ad un medico cosa viene fuori da un foro spinoso , rotondo, lacero ecc… E vedi che viene fuori. Penso che tu abbia frequentato i seminari di anatomia palpatoria, di test e valutazione vertebrale con relativi trattamenti del rachide cervico dorso lombare, di neurologia, fisiopatologia, pediatria, psicologia, otorinolaringoiatria, odontoiatria ecc. Ecc, si potrebbe continuare per ore. Tu credi che tutta questa teoria e pratica la riesci a compiere in 6 mesi? Riusciresti in 6 mesi ad avere una manualità eccelsa da voler concludere un corso di studi di questa levatura in così poco tempo? Te lo dico io, no, è impossibile. TERZO: non vedo perché chi è in possesso di un titolo di scuola media superiore non possa frequentare a tempo pieno un corso di osteopatia. Cosa diresti se il tuo salumiere o macellaio si iscrivesse a fisioterapia o medicina? QUARTO: non è vero che si pagano 6000 euro l’anno per scuole tempo parziale. QUINTO: non è vero che per il fatto di avere soldi si passano tutti gli esami. Quando mi sono iscritto io eravamo 3 corsi da 30 allievi, d siamo arrivati al 6 anno in 35. Ci hanno rotto le scatole per 6 anni di anatomia, fisiologia è tutto quello che ad osteopatia si studia, ci hanno fatto esami che duravano ore. Certo ognuno è libero di scrivere e dire ciò che vuole, ma se si ha coraggio non bisogna essere omertoso, bisogna fare nomi e cognomi e mi riferisco alla scuola che ha frequentato il collega fisioterapista ed assumersi tutte le responsabilità. Troppo comodo così , perché per quel che mi riguarda potrebbe anche essere tutto falso ciò che dice, degli esami sostenuti e dei 4 anni passati con ottimi risultati. Io sono grato alla CERDO che mi ha formato ed i risultati si vedono e non sto qui ad elencarli come ha detto la collega, ci vorrebbero pagine intere. Se la colpa di noi osteopati è quella di studiare molto e meglio quelle che sono le materie anatomiche rispetto ad altre figure, allora devono fustigarmi per essere osteopata e sono felice di essere colpevole. È stato chiesto di non essere volgari, e sicuramente non lo sarò di certo io ma il collega Enzo non è che non lo sia stato affatto. La volgarità non è solo dire parolacce ma anche offendere chi si dedica con coscienza e passione all proprio lavoro. QUARTO: di sicuro non potrai dire di essere osteopata perché non lo sei, mi dispiace ma non lo sei, e a questo punto mi ha fatto davvero piacere che, se è vero, tu abbia lasciato ed hai trovato la strada giusta per te. In bocca al lupo per il tuo prosieguo.

    monica

    Grande Elio! !!!!!!!! :-))))))

    Fisiosport

    Ciao Elio, grazie del commento e della tua critica costruttiva al tuo articolo. Risponderò in maniera sincera ad ognuno dei tuoi punti. Premetto che ogni parola utilizzata nel mio post è molto ponderata e utilizzata appositamente per evitare che la genti travi il significato del mio post, anche se è però accade ugualmente.
    1. Non ho mai parlato di iscritti al Roi; all’epoca se no erro (ma potrei facilmente sbagliarmi) si trattava di 4000 iscritti. Il riferimento era in merito al suo voler aumentare gli iscritti. Ma il punto sta nell’banale e ridicolo tentativo di giustificarne le spese. Se ad essere iscritti fossero 3000 persone, mi devi pur sempre giustificare che fine fanno questi soldi, altrimenti lo deduciamo da soli 🙂
    2. Anatomia e fisiologia si studia, anche bene…ma non la Patologia, altrimenti non esisterebbero le specialistiche in medicina. 10 o 20 ore di lezioni e lo studio individuale non sostituiscono una Laurea specialistica in Medicina. Io da fisioterapista e tu da osteopata non ne sapremmo mai quanto un medico in Pato-anatomo-fisiologia. Studiavo sull’Harrison all’epoca, ma non mi sento così dotto da poter dire che ne so qualcosa. A grandi linee si, ma non siamo Medici, e con i Medici bisogna obbligatoriamente ed eticamente confrontarci, altrimenti siamo solo delle Vanna Marchi in ambito Sanitario. Perdonami Elio, ma non possiamo professarci Medici se non lo siamo.
    3.Un ragazzo di scuola media è dal punto di vista mentale “un quaderno aperto dove scrivere”…facilmente indrottinabile, una mente facilmente plasmabile, che crederà a tutte le nozioni, anche sbagliate di fisiologia osteopatica, che permettimi di dirti, diversa su alcuni aspetti dalla fisiologia classica (vedi MRP e derivati).
    4. La media delle Scuole parziali sta dai 3.000 ai 4.000, delle full-time dai 5.000 in su.
    5.Nomi e Cognomi non si possono fare, per motivi legali e di privacy. Posso solo dire che nel mio Post ho menzionato di avere avuto contatti diretti ed indiretti con almeno due grandi scuole; sono di Roma….trai le conclusioni di quali Scuole parlo.

    Ti ringrazio ancora per la critica costruttiva e mi piacerebbe anche confrontarmi con te in privato su molti temi se lo vorrai. Ma aggiungo una cosa: tutti, o quasi tutti, mi hanno anche insultato pubblicamente o privatamente per il mio Post, ma pochi hanno capito realmente cosa sono andato ad attaccare: non il singolo professionista ed i suoi successi, ma il sistema e le basi pseudo-fisiologiche che lo tengono in piedi ed è su questo che mi piacerebbe discuterne anche epistolarmente con i professionisti preparati come sembri essere tu.
    Chiudo con un piccolo dibattito: come accennato in maniera più incisiva in un commento precedente al tuo e come detto da me nel post, molte pratiche in America sono state finalmente messe in discussione dagli osteopati stessi, non avendo evidenze di nessun tipo, sia anatomico che fisiologico, con la realtà: parliamo della Cranio Sacrale. Al punto che ne viene sconsigliato l’insegnamento. Stiamo parlando dell’America dove tutto è nato. Allora tu, come studente Cerdo, perché hai passato interi seminari a parlarne ed intere nottate a studiarla? Perché uno dei tuoi mentori alla domanda di un giovane ed intelligente collega “ma perché pratichiamo queste cose? Non hanno significato….strain, side-bending-v-spread….perchè? Io non ci credo e non voglio praticarlo” rispose qualcosa del tipo “non devi praticarla nei singoli dettagli…sarebbe inutile….impara a posare le tue mani e semplicemente lasciarti andare….”
    Ora scusami Elio. Ore di studio e soldi spesi ad imparare in dettaglio ogni singolo movimento e collegamento delle ossa craniche ed alla fine mi stai dicendo di lasciare stare tutto e basta mettere le mani e lasciarsi andare? E’ un controsenso. Sarà perché la cranio-sacrale, se messa al pari di qualsiasi pratica di training autogeno o di controllo del dolore non farmaceutico, sia efficace non per la cranio-sacrale in se ma per altri meccanismi non riconducibili alle teorie astratte di cui l’Osteopatia si fa portavoce?
    Rispondimi in privato perché essendo un argomento off-topic ma su una metodica in particolare sarei lieto di discuterne.

Gabriele

Scrivo qua sotto visto che non mi ha più risposto nessuno…copio e incollo…

Ok, comprendo quello che dici e le criticità della metodica, ma tu nel tuo studio cosa fai di scientifico? Perché se il dialogo è costruttivo, fa piacere a tutti mettersi in gioco per migliorarsi, se l’obiettivo è solo la critica, si può continuare all’infinito…mi spiego…non voglio essere polemico…voglio cercare di capire come lavora chi afferma che gli altri non sono scientifici…

    Fisiosport

    L’ho detto anche nel post. Studio, leggo case reports anche se non significatici legati ai successi di altri professionisti, leggo articoli scientifici da cui prendo ispirazione, mi confronto con colleghi più esperti di me, e ci metto anche molto del mio e della mia intuizione, sulla base della mia Esperienza. Tutto quello che spiego in fase di colloquio e quello prettamente riconducibile a ciò che è dimostrato esistere, poi elaboro un mio approccio, a volte sbaglio come tutti, a volte mi va bene fin dal primo tentativo, a volte devo rielaborare la mia ipotesi. Ma mai, e poi mai, come mi è successo spesso di sentire dai miei assistiti, dirò al mio paziente che ha un bacino storto per una tensione cranica, o una sublussazione alla quinta lombare: in fisiologia (e non parliamo di tecniche) queste cose non esistono.

      Gabriele

      La terminologia evidentemente cambia da scuola a scuola. Si parla di restrizione di mobilità, di ipomobilita nell’osteopatia moderna e aggiornata…ma siamo sempre lì, è l’osteopatia a non essere credibile o sono le definizioni che un tale dá? La mia rimane sempre una critica costruttiva, ma il prendere ispirazione, cos’ha di scientifico? Stiamo parlando di aria fritta…posso capire le critiche al business, al sistema legislativo che non tutela l’utente finale con figure sanitarie il resto mi sembra aria fritta, ma pensate che se davvero esistesse un approccio realmente efficace e scientifico, non l’adotterebbe la maggior parte dei professionisti?

      Fisiosport

      La terminologia non cambia di molto Gabriele. Se si doveva dibattere di terminologia o ERS o FRS non stavamo qui a dibattere così a lungo. E’ alla base, lì dove risiedono i principi fisiologici da cui deriva la filosofia osteopatica che risiede l’irrealtà dell’Osteopatia stessa, per la quale non potrà mai diventare (mia opinione) disciplina sanitaria.

Gabriele

Ok secondo te quindi, correggimi se sbaglio, l’osteopatia biomeccanicamente non regge? Non capisco cosa ci sia che non torna, fisiologicamente parlando, in una facilitazione metamerica, una ERS ad esempio…non sarò preparatissimo di neurofisiologia, ma se i muscoli che si inseriscono sulle vertebre si comportano come gli altri muscoli del corpo, neurofisiologicamente il discorso regge… E se posso dire la mia, la terminologia è fondamentale, come dimostrano studi di PNL o di comunicazione o di public speaking…è interessante andare a fondo, sarebbe bello potersi confrontare su gli argomenti veri, cosa non ti convince? Se riesci a leggere la mia email, mi farebbe piacere scriverci per confrontarci sulle criticità, anche io sono scettico e dubito di alcune cose…ciao

    Fisiosport

    Ciao Gabriele; riprendendo l’esempio da te portato dal punto di vista neurofisiologico, la manipolazione spinale è dimostrato che produce degli effetti sia nella modulazione del dolore, che di riflesso nel sistema muscolare e viscerale. Quando parlo di basi (sempre attenendoci solo a questo esempio) ho da ridire, o meglio, la ricerca ha da ridire, sull’affidabilità in primis dei test palpatori che sono risultati ridicoli ad una possibile riproducibilità anche se eseguiti dallo stesso operatore. Anche nell’esecuzione delle tecniche manipolatorie stesse si è ampiamente dimostrato che la probabilità che tu come operatore stia manipolando esattamente la vertebra prescelta è molto bassa, mi verrebbe da dire casuale. Nel merito del concetto FRS, NRS ed ERS a mio parere è inutile parlarne (“a mio parere”), dato che sono concetti che si stanno dimostrando più che superati. Come vedi, quando parlo di basi, parlo di ciò che nel 2016 viene ancora insegnato come vero.
    Perdonami la poca precisione nell’esempio che farò ma rende più l’idea rispetto a tanti paroloni: se manipoli senza pensare troppo alla perfezione tecnica e su quale vertebra manipolare in quella zona secondo te reputata importante ai fini terapeutici, hai la stessa probabilità di riuscita che se stai mezz’ora a pensare esattamente a come correggere una vertebra in ERS: è la manipolazione efficace, non quello che si pensa di sentire essere in disfunzione. Da quando ho smesso di pensare a tutte queste teorie ed ho iniziato a manipolare “senza pensarci troppo su” (e voglio sottolineare da solo che non sono un grande manipolatore, nel caso qualcuno mi voglia attaccare anche su questo aspetto) ho ottenuto indubbiamente più successi a livello di outcome a breve e medio termine. Poca filosofia e più pratica Gabriele. Quello che ho imparato e capito da quando ho sospeso Osteopatia è che forse è molto più semplice di quanto ci vogliono far credere, ma devono pur sempre giustificare gli anni passati dietro il banco.
    La grande bufala la troviamo invece nelle spiegazioni che stanno dietro le altre metodiche osteopatie…lì c’è il vero bluff.

    Convengo che la terminologia è importante, ma va affrontata magari in una discussione in privato se vorrai. Più tardi leggerò le e-mail. Giusto il tempo di cancellare gli ennesimi insulti e ti risponderò. Grazie per il confronto costruttivo.

      Gabriele

      Grazie a te, mi farà piacere scambiare qualche idea

Marco

Che titolo!!! Uno studente a metà percorso che parla così….sono d’accordo e’ difficile abbattere le convinzioni che uno si crea,ma che ancora hai capito ben poco di cosa vuol dire fare Osteopatia non te lo sei domandato?? I commenti che non ti piacciono non sono costruttivi dici…il tuo post lo e’?? Quale scopo avresti?? Prima farei i conti in casa mia…e tra i fisioterapisti ben pochi potrebbero mettere le mani sui pazienti!!!! Ah ma hanno il pezzo di carta,sono entrati (con raccomandazione) al corso di laurea e hanno fatto 3 anni vergognosi e sono abilitati!! Gran parte delle cose che dici si possono distruggere. Te ne dico una sola che sono già stanco, chi lascia osteopatia a parte il tuo sfortunato caso e’ in alcuni casi per i soldi(presi singolarmente i corsi per fisio costano anche di più ) ma quasi tutti quelli che lasciano e’ per il troppo impegno e la costanza maniacale che solo tanta passione può darti. Tutti gli OSTEOPATI possono ragionare da fisioterapisti. Solo pochi fisioterapisti raggiungono la capacità di svolgere la professione dell’osteopata!! Ti sei fermato presto…sai poco e praticato nulla…diffamazione gratuita. Rifletti non sei corretto.

    Fisiosport

    Ciao Marco. Credo che finito il quarto anno non ci si possa definire a metà, ma quasi alla fine. Il mio post, non ha minimamente l’impostazione di essere costruttivo, ma se si ha voglia di replicarlo, lo si dovrebbe perlomeno capire. Come detto più volte non attacco gli osteopati ma il sistema che regge l’Osteopatia in Italia e le basi anatomo-fisiologiche che lo reggono. Se non hai intenzione di creare un dibattito su queste due cose ma prendertela solo sul personale, allora il tuo commento non è costruttivo. Sono qui, c’è il mio nome e cognome, il mio volto, sono allo scoperto e facilmente attaccabile in pubblico se qualcuno volesse farlo. Ma rispondo anche in privato se vuoi. Ma sempre e solo su questi due argomenti: sistema e basi. Se non mi rispondi su quello la discussione è inutile.
    Tutti gli osteopati possono ragionare da fisioterapisti? Se ne hanno un background si, se parliamo di fisioterapisti di 20 anni fa forse, ma di sicuro non con una parte delle nuove generazioni, me compreso (e non sto nemmeno dicendo tutti). Per tutti gli Osteopati cosa intendi? Anche chi va in giro dicendo ai propri pazienti che stiamo trattando una “ciste emozionale”. La prima volta che ho visto un trattamento del genere (ed era al quarto anno), mi veniva da piangere…se questi sono gli Osteopati che possono ragionare come Fisioterapisti allora non credo dovrei preoccuparmi.
    All’inizio praticavo, un po’ tutto ma mai Cranio-Sacrale, lo ammetto; per scelta, per rifiuto, perché era ridicolo solo pensare di doverlo fare. Diffamazione gratuita dell’Osteopatia. Ok. Me lo merito. Ma adesso qui…pubblicamente, avresti il coraggio di difendere la cranio-Sacrale davanti a me?
    Ho letto Trattati, libri, autobiografie sulla cranio-sacrale, ricerche che l’appoggiavano e le ricerche che la distruggevano. La verità l’ho trovata solo nei libri di anatomia che tanto gli Otseopati dicono di aver spulciato fino in fondo.
    Mi sono fermato presto? Ne so forse di più di tanti che sono arrivati al sesto. Molte cose me le sono dimenticate, moltissime per la verità, ma nemmeno troppo da poter dire che non la conosco.

      Marco

      Posso sapere il meccanismo d’azione sui processi fisiopatologici di molte terapie fisiche (tecar compresa ) , di tecniche manuali fisioterapiche o di tantissimi farmaci?? Si usano,l’osservazione clinica incoraggia l’uso ma per il resto numerose ipotesi . La medicina e’ piena di questo,non è scienza ben conosciuta e tanto meno esatta. Ogni volta che una persona prende un farmaco è in corso una piccola sperimentazione come una manovra manuale non potrà mai darti lo stesso risultato su tutti. Siamo complessi, corpo e mente, basta che rivedi la semplice definizione di cosa è il dolore. Nulla e’ perfettamente replicabile. Lo stesso e’ per l’Osteopatia. Tutta la scienza parte dall’osservazione dei fenomeni per poi dopo tanti anni capire il perché . Anche gli antibiotici quando vennero scoperti e salvavano vite non si poteva sapere bene cosa succedesse allora la chiamavi truffa perché noi limitati all’epoca a capire i meccanismi ? Spiegami poi come mai i tuoi colleghi fisio soprattutto ultimamente si orientano verso corsi sul fasciale,il viscerale e l’Osteopatia strutturale….molti si mettono anche a insegnare argomenti complessi in pochi week end( questo è truffa) . Poi..relazione cranio-sacro? Di magia parli solo tu. Nessuno da un osso craniale cambia il bacino,se hai capito così facile uscirne sconcertati :)) L’Osteopatia e’ di una logica tremenda. Richiede tanta pratica e devozione cosa che uno studente non ha maturato. Parlano male i fisioterapisti che sanno poco o niente…bha…chissà perché ………

      Fisiosport

      Ciao Marco. Non pensare che vada in giro a dire che la Tecar sia la panacea, anzi troppe volte mi tocca spiegare al paziente perché non la ritengo utile in un trattamento X (ed a studio ce l’ho e potrei usarla su chiunque e decantarne la miracolosità). Questo per dirti che ti do ragione su la non possibilità meccanica di far corrispondere a tutto una perfetta replicabilità e che tutto viene continuamente sperimentato/accertato/smentito continuamente anche nel settore della terapia Manuale. Se l’Osteopatia fosse solo strutturale non intavoleremo discussioni e diatribe così lunghe. Ma come puoi pretendere di mandare in giro terapie come la Cranio-Sacrale così come viene insegnata IN TUTTE LE SCUOLE.

      interexaminer reliability in the measurement of cranial rhythmic impulse (CRI) rate is essentially zero, even for experienced osteopathic examiners palpating healthy, normal human subjects;
      there are no demonstrable temporal relationships between CRI rates of healthy human subjects measured simultaneously at the cranium and sacrum by two examiners, challenging the concept of cranio-sacral interaction through mechanical or functional linkages;
      the data do not support the existence of an independent rhythmic process arising solely within the head of a subject;
      the data do support the existence of a perceived rhythm that arises either from some interaction between subject and examiner or from the examiner alone;
      since interexaminer reliability is zero, and since no properly randomized, blinded, and placebo-controlled outcome studies demonstrating clinical efficacy have been published, cranial osteopathy should be removed from the required curricula of colleges of osteopathic medicine and from osteopathic licensing examinations.

      Sono gli Osteopati stessi a scrivere queste parole, non io. Finché verrà detto ai propri pazienti che si influenzano strani ritmi e finché l’unica difesa in merito al fatto che molti professionisti si rifiutano di praticarlo sarà: “non hai il tatto sviluppato…” Ma perché? esiste un dono od una pratica particolare per averlo sviluppato questo tatto o basta credere in Dio? Perché se è la seconda sono ateo.

    Michele CT

    Forse conveniva leggere i motivi per cui ha fatto tali affermazioni. L’osteopatia, a conti fatti, per molti aspetti è una truffa così come l’omeopatia, l’iridologia, la riflessologia, ecc. Si fonda su concetti astratti, magici e assolutamente non condivisibili. Chi la pratica con buona fede lo fa per ignoranza delle basi della scienza e del medico scientifico in genere. Chi la pratica con cattiva fede lo fa per truffa. Ma anche nel primo caso (buona fede) la cosa è illegale: la legge non ammette ignoranze, e nel campo medico la cosa è anche più grave di meri motivi legali.
    Non è corretto chi pratica certe cose approfittando dei buchi legali e dell’ignoranza della gente.

      Marco

      Ignoranza pura sull’argomento. Così si può solo fare tecar e attaccare cerotti 🙁

Simone

Alla base del tuo articolo sento tanta frustrazione, per che cosa non lo so… Buon lavoro

    Fisiosport

    Non mi sento sicuramente frustrato. Anzi, le dirò, mi sento in uno dei periodi più positivi della mia vita. 🙂
    Buon lavoro anche a lei.

Stefano

Da suo sito: La tecar terapia, seppur accompagnata da scarse (per non dire nulle) evidenze scientifiche, ha evidenziato nella pratica clinica una discreta capacità di accellerare i normali processi di guarigione tissutali.

Domanda mia: quale è la differenza di metodologia tra questa sua affermazione e quella di un’osteopata che ritiene che una sua tecnica sia efficace nel accelerare la guarigione, ma che non abbia passato il valio di uno studio scientifico (perché non esiste il doble blind, il gruppo controllo… E che questi biais hanno fatto che la validità statistica non è mai stata raggiunta)?

    Fisiosport

    Ciao Stefano. Ancora dopo 90 commenti nessuno ha capito cosa intendo io per basi.
    Osteopatia Craniale: Mobilità cellule gliali (fino a qui diciamo ok, anche se questa mobilità è tutto tranne che confermata, almeno per come la intende l’Osteopatia), fluttuazione del LCR (ci può stare ovviamente, il ciclo produzione/riassorbimento, ecc…), Membrane a tensione reciproche (esistono in anatomia, nulla da ribattere sulla loro inestensibilità), Mobilità Ossa Craniche (pura e semplice Fantasia….nulla di dimostrato/dimostrabile…a meno che non intendi difendere tali affermazioni con le ricerche datate anni 70 di Wooley, Shaw, Sutherland e chi per loro…..e se anche fosse da li a sentirne i ritmi..troppo ce ne vuole), Interdipendenza sincondrosi sfeno-basilare/sacro (there are no demonstrable temporal relationships between CRI rates of healthy human subjects measured simultaneously at the cranium and sacrum by two examiners, challenging the concept of cranio-sacral interaction through mechanical or functional linkage)…questa è FantaAnatomia.
    Stefano qui non dobbiamo dimostrare se il trattamento è efficace oppure no…qui è da dimostrare che esiste qualcosa di quello che viene insegnato nelle Scuole di Osteopatia!!!!!!
    La Tecarterapia perlomeno ha un suo filo logico conduttore dal punto di vista Fisico…ma se hai letto il Post non la divinizzo. Ma la integro spesso all’interno dei trattamenti ma non come ce l’hanno insegnata. Come altre terapie strumentali (leggi il case report sul dolore femore-acetabolare se vorrai).
    Stefano…Dopo 90 commenti qui sul mio Post e circa altre 100 E-mail…(gli insulti non li calcolo)….
    1. Non sto attaccando gli Osteopati ed i loro risultati e,come detto più volte, ce ne sono di bravissimi.
    2. Non esiste solo EBM, ma anche EPM, parere degli esperti, esperienza ed anche intuito personale e spesso anche fortuna.
    3. Le Fondamenta dell’Osteopatia in molti suoi aspetti è pura FANTASIA e nessuno dopo un secolo ne ha ancora dimostrato la veridicità, ma viene ancora insegnata come verità anatomica e fisiologica, al mero scopo di tenerti tra i banchi 6 anni inutilmente.
    4. Anche le Cartomanti hanno risultati ma di certo sappiamo tutti che sono stupidaggini.

    P.S. Accelerare la guarigione…quali sono i parametri con la quale si prende al vaglio questa affermazione?

    Ipotesi 1: Dolore alla spalla. Dieci Tecarterapie in due settimane. Dolore sparito. E’ la Tecarterapia che funziona o semplicemente sono le due settimane?
    Ipotesi 2: Cefalea Occipitale. Sintomi da 10 ore. Manipolazione C1/C2. SNAG su C1. Esercizi in retropulsione cervicale Mckenzie. Trattamento trigger points. Fine seduta: VAS – 80%. Trattamento efficace e dimostrabile nonché passibile di studi.
    Ipotesi 3: Dolore Lombare. Tecnica cranio-sacrale. THrust lombare. Ripassi tra due settimane. Paziente guarito. Cosa ha funzionato?

    Aggiungo una piccola parte che ricopio da una e-mail di risposta ad un Osteopata inerente al mio modo di lavorare…spero apprezzerai.

    “Come lavoro? Non sono un fanatico EBM, sappiamo benissimo tutti, anche il Gruppo di Terapia Manuale, che non si può lavorare solo EBM. Si lavora seguendo tre linee guida: EBM, Esperienza (personale e degli esperti), Intuito. Nell’ultima parte risiede gran parte del nostro lavoro. Per quanto possiamo studiare e perfezionarci sappiamo benissimo che la ricerca nel nostro settore non avrà mai un indice di attendibilità elevato come vogliono farci credere. Ma è necessaria: grazie ala ricerca alcuni linee guida siamo stati in grado di definirle, molte intuizioni sono state confermate, e seguendo la ricerca siamo più in grado rispetto al passato di garantire cure più efficaci.
    Personalmente nel corso degli anni ho sempre autoanalizzato i miei risultati con una scala da 0 a 10 come la VAS. 0= nessun risultato. 10=risultato perfetto. Ma questa scala di autovalutazione non si basa sul successo terapeutico ma su quanto l’ipotesi di trattamento che io avessi scelto fosse giustificata anche in base al risultato. Fare un trattamento Tecarterapia solo perché non sapevo cosa fare ma ottenere un grandissimo risultato a livello di outcome corrisponde ad un 2 (non molto alto). Fare un trattamento giustificato da EBM, esperienza, confronto ed ottenere un risultato eccellente in prima seduta è un 10: non conta il risultato, conta il modo in cui lo si raggiunge.
    Chi lavora con coscienza sa benissimo che facendo 10 Tecarterapi nell’arco di tre settimane (3 a settimana) possiamo ottenere un buon risultato, anzi eccellente, su un problema di spalla. Ma se ti chiedessi: è la tecarterapia? E’ il placebo? O SEMPLICEMENTE SONO LE TRE SETTIMANE ad aver garantito il risultato? Beh, il mio punteggio di autovalutazione si basava molto anche sulla sicurezza di aver fatto un buon lavoro a prescindere dal fattore tempo.
    Ho iniziato la mia carriera libero-professionale con una media del 3. Sono arrivato dopo otto anni ad un 6,5 (pensavi di più vero?). Come vedi sono onesto anche con me stesso, non solo con i pazienti.”

    Spero di aver risposto alle tue domande.

      Stefano

      Grazie per l’estesa risposta. Il suo pensiero è chiaro.
      Non lo condivido su tutto, in quanto nonostante i toni pacati delle parole scelte, trasuda (sopratutto nella sua lettera originaria) veemenza nelle idee. Ma meglio questo eseguito con molto ragionamento piuttosto che una pacifica mollezza
      L’importante è che si innalzi il livello dei praticanti di tutte le terapie manuali.
      Questa sua lettera con il dibattito che ha acceso va in tal senso.
      Grazie per il suo contributo.

      Fisiosport

      Grazie a te per il confronto.

pasquale

Finalmente l’obiettività e non la moda….siamo seri trattiamo la salute , essere osteopati è oggi essere più avanti o più fashion… E più ricchi…..pregasi validazioni scientifiche!

    Fisiosport

    Spesso la verità sta nel mezzo. Grazie del commento.

Raffaele Iorio

Sono un fisioterapista.
Le mie esperienze con l’osteopatia sono tutte negative, da paziente e da persona che i libri di osteopatia li ha letti, e con gli osteopati ha provato a discutere.
Ben contento di cercare di essere un fisioterapista sempre migliore.

    Fisiosport

    Grazie Raffaele per aver condiviso la tua esperienza.

Serenella

Ogni tanto ci vuole un articolo come il tuo, che ci risvegli dal “torpore mistico”: è così facile credere alla dieta che ti fa dimagrire solo se bevi un bicchiere d’acqua prima dei pasti, o al santone che guarisce un tuo caro dal cancro solo con il digiuno, ed è così piacevole farsi coccolare dall’osteopata ( che si fregia spesso del titolo di prof.) che ti tocca con quelle mani calde e sicure e ti dice che il tuo ginocchio non ti farà più male: e quando un miscredente come te ti mette di fronte ad argomenti così dettagliati che non puoi ignorarli, ti ci rode un po’: è come quando un inopportuno ti ricorda che l’astrologia non è una scienza…..Io ti ringrazio dell’articolo, al quale darò nel mio piccolo la massima divulgazione, ma vorrei una sollevazione popolare ( miscredenti e credenti uniti) affinchè queste “nuove”scienze prevedano una normativa seria e l’obbligo di trasparenza per scuole e professionisti( o sedicenti tali).
Ognuno è libero di credere per “fede”, ma che sia esaurientemente informato, specie a tutela di chi non ha la capacità di intendere e di volere. Grazie, scrivi ancora sull’argomento

    Fisiosport

    Grazie per l’apprezzamento, ma sopratutto grazie per aver colto l’essenza dell’articolo.

Serenella

A titolo di informazione: sei tu quell’Enzo Basile – osteopata Castel Gandolfo/ Dottori.it?

    Fisiosport

    Si sono io. Come ho scritto a diversi commenti sopratutto sul mio profilo Facebook, ogni dicitura inerente all’osteopatia è riferito a passate opere di marketing e/o al mio modo ancora innocente in cui vedevo l’osteopatia. Ma come puoi vedere dal mio sito, ho smesso di pubblicizzarla.

Luca Bertoli

Molto d’accordo. Io mi sono formato in Osteopatia in una scuola part-time di 5 anni, poi sono stato assistente ai corsi per 3 anni, ed infine, ho insegnato l’approccio osteopatico ai disturbi di arto inf e arto sup, per 2 anni. Alla fine del primo anno come insegnante presentai le dimissioni, in gran parte per motivi “etici” come tu li hai definiti, ma dovetti insegnare anche l’anno successivo a causa del contratto di insegnamento che firmai.
La prima cosa che andrebbe modificata in Osteopatia è proprio il nome: significa tutt’altro…..ci squalifica nei confronti dei medici e trae in inganno gli utenti che non la conoscono. Poi, dopo averne cambiato il nome, bisognerebbe avere il coraggio di ripulire il percorso formativo da tutte quelle materie i cui basamenti fisiologici sono stati confutati. Contemporaneamente bisognerebbe smetterla di indottrinare gli studenti con le solite fraso fatte, ma si dovrebbe insegnare loro utilizzando un approccio il più possibile scientifico……mi viene da ridere perchè giusto l’altro giorno ho saputo che un collega insgnante di Osteopatia ha raccontato alla classe che probabilmente il ritmo cranio sacrale percepito manualmente dall’Osteopata, ha a che fare con le onde gravitazionali (Ah,AH,Ah!!!). Caspita….molto….troppo scientifico!
In ultimo, bisognerebbe insegnare una metodologia che preveda un approccio clinico al malato di tipo “medico” e non tutta quella fuffa pseudo esoterica per cui il gomito fa contato col ginocchio, quindi il bacino è storto e quindi si scompensa la ATM.
Fatto tutto questo che ne rimarrebbe dell’ “Osteopatia”?

    Fisiosport

    ben poco…:-)

Cesk

Parlo da paziente.
Sono uno sportivo, da sempre a contatto con fisioterapisti. Ultimamente ho deciso di aprirmi anche all’osteopatia (ho consultato diversi osteopati), con risultati davvero molto negativi!!! Ho riscontrato anche nel mio fisioterapista “storico” minor benefici nelle sue sedute da quando ha intrapreso la scuola di osteopatia. Mentre mi sono trovato sempre bene con i “soli” fisioterapisti (+ortopedico).
Apprezzo molto quest’articolo!

    Fisiosport

    Ti ringrazio per la testimonianza.

luciano

buongiorno, porto la mia esperienza non del tutto positiva nel campo dell’osteopatia. all’inizio del mio percorso di studi ero estremamente eccitato da tutte quelle teorie su cui campava l’osteopatia. nel corso degli anni il mio interesse è andato via via scemando tanto da ritrovarmi oggi a chiedermi se ne vale o meno la pena continuare. sono scuole private e li non vanno avanti i raccomandati ma semplicemente chi ha i soldi. nella mia esperienza ho visto ragazzi andare al 4 anno senza aver fatto esami del 2 e 3 anno solo perchè pagavano in anticipo l anno di formazioine mentre altri che avevano difficoltà ad essere puntuali nei pagamenti venivano sbarrati pur essendo in regola o quasi con gli esami. quindi sempre più ciò visto dietro un mangia mangia esagerato e sempre meno erano le cose positive che rimanevano. non so cosa di scientifico ci sia nell osteopatia o meno, forse poco o niente e chi decide di frequentare deve credere sempre in ciò che fà. credo che in italia l osteopatia non sia fatta bene, e troppe scuole nascono ogni anno. mi chiedo perchè? forse i soldi spesi per fare osteopatia in questi anni avrei potuti impegnarli facendo più master, ma sono anche convinto che qualunque sarà la mia decisione, cmq avrò arricchito le mie conoscenze. saluti, luciano.

    Fisiosport

    Ringrazio anche a te per la testimonianza. Non c’è dubbio che le conoscenze “manuali” si arricchiscano notevolmente dopo questo percorso e che sicuramente non sono anni buttati al vento. Per quanto riguarda la strutturazione delle scuole di Osteopatia in Italia, in molte (troppe) occasioni ti do ragione, ma questo si capiva anche dall’articolo scritto. Saluti

      Vincenzo

      Questo articolo è la voce di tantissimi colleghi che si sono accostati all’osteopatia. Chi ha terminato tutto il percorso di formazione studiando seriamente, e soprattutto frequentando altri corsi in altri contesti, si è accorto che la cosa più grave è quella che chi insegna osteopatia conosce solo l’osteopatia, e soprattutto in molti non non sono così aperti e lungimiranti come si può sperare.Quanto di utile è reale nell’osteopatia? Forse il 30%. Il resto è un esercizio di filosofia e di astrazione, utile per la mente. Inutile per i pazienti.

fabrizio

Sono molto tentato nell iniziare un corso di osteopatia perché mi affascina e credo possa essere utile se chi l affronta svolge il percorso con passione e sta in buone mani..purtroppo credo che sarà difficile intraprenderlo perché temo che nel momento in cui la legge dovesse passare la scuola potrebbe anche chiudere, vista la formazione di un corso di laurea, e di conseguenza lasciarmi solo..e li cosa farei? Anche se finissi con la scuola come farei ad ottenere l equipollenza? Ci sono troppi misteri, almeno per ora..le rivolgo un’altra domanda..cosa ne pensa però dell approvazione da parte del senato?

    Fisiosport

    Purtroppo non sono domande a cui si può rispondere se non nel futuro, e i tempi burocratici italiani sono quelli che sono. Mi astengo invece volontariamente dal rispondere all’ultima domanda perché sarebbe un dibattito troppo lungo. Mi fa sorridere però l’idea che, se tutto venisse regolamentato a livello universitario, che fine farebbero tutte le istituzioni che dicono di voler conservare l’Osteopatia per quella che è, o meglio “era”?

      fabrizio

      Dottore se fa un articolo del genere dovrebbe cercare di trovare un modo per rispondere alla mia domanda, almeno in sommi capi 🙂 sono molto realista per questo penso che quasi tutto ruoti intorno al denaro..magari c’è chi anche fa questo mestiere per passione ma credo che per una parte non sia così..basti pensare ai 300 e passa euro che bisogna pagare al roi per essere iscritto..penso sia business..qualora non si vendano per essere riconosciuti le istituzioni manterranno la loro credibilità..questa storia del riconoscimento è bella e mi sta appassionando..vorrei una degna conclusione almeno per quelle persone che si sono impegnate e hanno speso somme ingenti facendo tanti sacrifici per imparare il mestiere

      Fisiosport

      Innanzitutto per quanto attiene la regolarizzazione delle nuove discipline sanitarie made “De Blasi”, la questione è sulla legittimità di tale proposta e se l’Osteopatia possa essere annoverata come Disciplina sanitaria “scientifica”. Ma la risposta a queste domande è ancora troppo lontana dall’essere data per via della burocrazia italiana. Sinceramente cosa penso? Una buffonata da entrambe le parti.
      L’Università, in quanto istituzione dedita all’istruzione, dovrebbe seguire delle norme e tutelare gli studenti e i cittadini che poi verrano curati ed aiutati dai futuri professionisti. C’è già chi si occupa di questo campo e non vedo la ragione di far nascere nuove figure sanitarie; e chi ha fatto Osteopatia prima di un eventuale regolarizzazione? Con che criteri si deciderà chi può essere considerato Osteopata e chi no? e se qualcuna delle 2187 scuole nate negli ultimi anni non venisse annoverata tra coloro che verranno regolarizzati, gli iscritti che faranno? Chi normalizza chi e cosa? E se regolarizzassero tutti? Tanto vale che mi apra anche io una scuola di Osteopatia e faccia venire frotte di studenti che mi regalino soldi per insegnare spesso nulla. Così saltiamo tutti la burocrazia universitaria e facilitiamo le cose.
      Ma dal lato opposto non condivido nemmeno il Roi e molte altre scuole che non ne fanno parte! Che cosa sta succedendo? Adesso che l’Università potrebbe aprire le porte tutti in groppa e chissenefrega di cosa è veramente l’Osteopatia e delle sue antiche tradizioni? Gli stessi che fino all’anno scorso dicevano che l’Osteopatia deve rimanere pura…ma si sa…sono i soldi il motore. Chi non lo ammette è solo un idiota.

fabrizio

Doc nella maggior parte di tutti i campi ci sono figure che si pestano i piedi..e ognuna di queste figure difende il suo operato e la sua posizione..ognuno vuole accaparrarsi la fetta più grande, in questo caso la faida e fra fisioterapisti e osteopati..parliamo senza girarci intorno, se fosse istituita questa figura potrebbe esserci un calo di lavoro per i fisioterapisti..in America o Inghilterra l osteopata è un dottore e penso che debba essere così anche in Italia..la cosa che fa pena è che ci siano alcune scuole ridicole pronte solo a fare soldi..fossi uno di queste persone pretenderei l equipollenza..l’italia è un paese di pasticcioni..pensa che ieri ho chiamato la camera dei deputati, ho parlato con una persona dell ufficio informazioni e non sapeva niente del ddl 1324 confermato dal senato..faccio scendere un velo pietoso

    Fisiosport

    Non c’è bisogno che questa figura si ufficialmente istituita come dici…il calo di lavoro già c’è…semplicemente perché osteopati ed altre figure para-sanitarie già si sono impossessati illegittimamente di ambiti a loro non spettanti.
    Ma la cosa a me personalmente non tange dal punto di vista economico, perché di lavoro ne ho abbastanza per vivere tranquillo con la mia famiglia…ma per le nuove generazioni di fisioterapisti questi comportamenti sono lesivi, e su questo siamo d’accordo.
    Ma come dicevo prima questo argomento è off-topic. Il post era incentrato sull’organizzazione burocratica e sugli insegnamenti dell’Osteopatia in Italia, non sulla sua eventuale regolamentazione a cui ovviamente non aspiro.

Fabrizio

Doc però facendo alcune ricerche è scritto che sei fisioterapista e osteopata..senti a me fai cancellare la seconda sennò perdi credibilità dopo questo articolo a mio avviso molto vero

    Fisiosport

    Ho la parola osteopatia affiancata al mio nome in varie parti del web da quando iniziai il primo anno. Non sto qui a riscrivere tutto su tutti i siti a cui mi ero iscritto….tutti discorsi già affrontati nei social un anno fa quando uscì l’articolo.
    La credibilità non la perdo non ti preoccupare. Altrimenti non potrei tenere questo articolo qui e fare trattamenti cranio-sacrali a studio contemporaneamente. Ti ho già detto che se dobbiamo parlare dell’organizzazione e della credibilità scientifica dell’Osteopatia qui in Italia va bene. Tutto il resto è off-topic.

Fabrizio62

Il tuo articolo mi è piaciuto anche perchè mi ci sono ritrovato molto.
Io avevo iniziato un percorso con l’Accademia Upledger ma da subito ho avuto molte perplessità, però vorrei poter dire un paio di parole sull’argomento, ma con molta modestia.
Da una parte credo che determinate pratiche, come il CST, siano molto “sottili” e quindi non adatte a tutti, sia pazienti che terapisti.
Un pò come spiegare ad un calciatore cosa sia un Chakra o ad un sordo la musica lirica, molto difficile da spiegare, da capire e da “sentire”. Vale anche per molteplici aspetti di trattamenti che iniziano col suffisso “psico” (si parla sempre di NON ciarlatani, ovviamente).
Dall’altra penso che spesso l’errore stia nel voler “unicizzare” una tecnica o una terapia.
Spesso esistono concause per un determinato problema o disfunzione e non credo esista una sola bacchetta magica per tutti i mali.
Un bravo terapista io lo vedo come fosse un pittore, con tanti colori e tanti pennelli con cui dipingere su tele e materiali diversi.
Non ci si può ostinare ad usare un solo ed unico metodo per ogni cosa.
La capacità di analisi e discernimento sono basilari.
Se poi utilizziamo a nostro favore anche la capacità della mente di utilizzare il placebo…
Probabilmente farò del CST ad una praticante di yoga e forse una TECAR ad un muratore, ma soltanto perchè penso di immaginare le loro aspettative e la loro capacità di rielaborare mentalmente e fisicamente le mie “terapie”.
Nella pratica quotidiana, nella formazione e nella legislazione questo purtroppo diventa molto, ma molto difficile.
Forse, in generale, è l’approccio che è sbagliato.
Se compro e pago un TV voglio che funzioni, altrimenti mi faccio rimborsare, no?
Tutto qui.
E vale per chiunque offra qualcosa a qualcuno, a partire dall’estetista che annuncia la sconfitta della PEFS alla cliente, fino al chirurgo che dimentica le pinze dentro al paziente.
Alla fine nessuno può e vuole vivere d’aria, ma sarebbe giusto venire ricompensati sia economicamente che intellettualmente non per cosa si è o per quali pezzi di carta si possiedano, ma per cosa realmente si è in grado di fare.

    Fisiosport

    Ciao Fabrizio, grazie del commento e scusa per il ritardo nella risposta ma la prima figlia mi ha tenuto impegnato questa settimana :-). Se avrai il piacere di leggerlo ti propongo questo articolo di cui ti suggerisco anche solo le conclusioni: http://www.fisiosportpavona.it/2016/03/08/il-trattamento-cranio-sacrale-non-e-medicina/….Si dice tanto che la CST sia solo per pochi, ma la realtà è che forse non sia per nessuno. Le basi Anatomiche, Fisiologiche, Patofisiologiche…è proprio su queste che cadiamo: del tutto inesistenti. Qui non è questione di mano che sa ascoltare o meno…ad oggi ancora stiamo parlando del nulla. Ogni paziente è a sé ed ogni metodica se utilizzata come unica fonte di cura perde di credibilità, su questo siamo tutti d’accordo (spero), ma delle basi ci devono per forza essere, altrimenti non possiamo eticamente trattare pazienti.
    Ma come dici te, possiamo sicuramente azzardare a fare CST ad una praticante di Yoga, ma perlomeno senza spacciarla né per Scienza, ma per Pseudoscienza, e semplicemente per quello che è: una pratica senza alcun fondamento che va utilizzata al massimo come mezzo che induca un qualche effetto di rilassamento assolutamente momentaneo! Non dirò sicuramente al paziente parole così, altrimenti lo perdo istantaneamente…OK…ma non chiamiamola Terapia.
    PS: Facile praticare CST su un LBP acuto e dirgli di ripassare tra tre settimane per il controllo: STATISTICAMENTE il mal di schiena potrebbe essere sparito spontaneamente.

Marco

Ti racconto questa: corso di osteopatia tenuto da un Osteopata francese. Un mio amico soffre di agenesia del rene destro. Chiediamo all’osteopata di valutare il rene. Lui ovviamente non sapeva nulla della mancanza del rene. Appoggia la mano sull’addome; rimane in ascolto per 5 secondi. Poi alza la testa, sgrana gli occhi e ci dice: ma questo qui non ha un rene!
E pensa: tutto senza un ecografo….

    Fisiosport

    Bravo! Il mio prof ha risolto un emicrania manipolando lo stretto toracico…il mio paziente è guarito di reflusso gastro-esofageo dopo la manovra…in america i bambini guariscono da craniostenosi…in Toscana un vecchietto di paese fa passare la sciatica ed il malocchio con le gocce di olio…non scordiamoci le coliche del neonato (sempre se siano coliche eh)…i vaccini fanno male…mangia più riso che ti passa il LBP…al tuo bambino non verrà la scoliosi perché ho manipolato il palatino…bla bla bla…le uniche voci in favore che si riesce a portare in sede di discussione, sono le chiacchiere da bar che francamente non mi interessano, se non per passare il tempo.
    P.S.: tutti esempi reali!

Luca C.

Un buon articolo scritto con la critica di chi l’argomento lo ha toccato con mano. Bravo.
Vedevo di cattivo occhio l’osteopatia fino a quando non ho incontrato dopo diverse giornate informative, giornate di corso aperte al pubblico ( solo fisiotetapisti e medici ndr) una scuola che mi toglieva alcuni dubbi e quesiti sull’osteopatia. Io quindi mi trovo in molte parti del tuo discorso ma penso che il problema sia rilevabile nelle persone che ti hanno insegnato e trasmesso le nozioni.
Sono un criticone, alcune cose quando dette faccio la faccia storta e dubbiosa. Ebbene, con articoli alla mano, dimostrazioni scientifiche e mediche, mi hanno saputo sempre risolvere i miei dubbi. Non dico che l’ osteopatia è tutto, bisogna prima ragionare e secondo me un buon osteopata deve essere umile e utilizzare la tecnica più conveniente ( io sono il primo che su un determinato problema non utilizzo l’osteopatia, pur potendo farlo, ma utilizzo tutt’altro). Il mio invito dunque è di non sprecare le tue doti, davvero buone per quello che vedo, ma di utilizzare la tua capacità critica ai fini della crescita della nostra professione di fisioterapista e anche di osteopatia, poiché sarebbe di grande aiuto una mente così.

    Fisiosport

    Ciao Luca. Articoli scientifici scritti solo per l’occasione e pubblicati su riviste indicizzate della Disney non potranno mai avvalere perlomeno il 50% di quello che viene insegnato. Questa è la Cranio-Sacrale? http://www.fisiosportpavona.it/2016/03/08/il-trattamento-cranio-sacrale-non-e-medicina/
    L’indagine palpatoria osteopatica ha qualche valenza veritiera? I Thrust avvengono realmente nella sede dove effettuiamo la manipolazione? Siamo in grado di influenzare la motilità viscerale? Anche i fisioterapisti (me compreso, che sicuro non sono né il più bravo, né il più sapiente) ne dicono tante….ma qui sorpassiamo dei limiti che non possono essere giustificati con qualche articolo scientifico buttato in faccia a studenti che non ne capiscono l’effettiva veridicità. Qui non si tratta di chi ti insegna…ci sono pozzi di sapienza che insegnano nelle scuole (non tutte), qui si parla di ciò che viene insegnato e poi detto agli studenti. E dagli studenti passa ai pazienti….e poi mi ritrovo a studio (questa è di qualche giorno fa) che per risolvere gli esiti di una distorsione vecchia di sei mesi in un runner si fanno fare esercizi con la lingua…..possiamo riderci su su un singolo caso…ma qui facciamo la fine dei vaccini, che creiamo masse di pazienti che mi vengono a studio perché hanno il bacino storto…di certo ci fa comodo a livello economico, ma non a livello professionale.

Mara Mencarelli

Premetto NON SONO UN OSTEOPATA ma vado in cura da un bravissimo osteopata specializzato anche in altre branche. Sono approdata a lui per un ernia cervicale i medici mi avevano prescritto riposo (non dovevo più ballare) e 6 mesi di fisioterapia, avevo dolore fisso al braccio mano addormentata o formicolante collo rigido. Ho risolto con 2 sedute. Da allora vado da lui e ci porto la mia famiglia, lo consiglio ad amici e parenti. NON ESISTE UN CASO CHE NON ABBIA RISOLTO. I miei figli poi facendo breck dance ogni tanto si infortunano. Ha risistemato ginocchia incastrate spalle lussate, schiene bloccate. Ha risistemato gente a cui la medicina aveva dato come unica soluzione l’intervento chirurgico, inclusa mia mamma di 84 anni bloccata da mesi per ciste intravertebrale. Mio fratello con ridotta capacità di movimento di una spalla in seguito a lussazione e frattura tutta gente che aveva fatto mesi di fisioterapia senza risolvere. Potrei continuare l’ elenco per ore, gli ho mandato un infinità di persone persino il marito del mio medico di base (dottoressa) per ernie alla schiena e sciatalgie. Io sono insegnante di ballo e di infortuni e gente infortunata ne vedo tanta ed ancora devo trovare 1SOLA PERSONA CHE NON ABBIA RISOLTO con lui evitando, ad esempio, la chirurgia. Bada bene che quando approdai da questo osteopata anni fa edero disperata e piu che scettica nei confronti dell osteopatia, ma mi sono dovuta ampiamente ricredere. Io credo che tu abbia avuto un esperienza negativa e che semplicemente non abbia conosciuto persone di un certo livello ossia realmente preparate. Ho potuto constatare decine di volte di come tante problematiche siano risolvibili grazie ad UN BRAVO OSTEOPATA. Quindi ti pregherei di non demonizzare una professione che in realtà, se praticata bene, è di grandissima utilità più risolutiva della fiisiotetapia o delle operazioni…. Probabilmente la tua storia non è vera o forse sei capitato semplicemente nel posto sbagliato… Io fortunatamente sono incappata in una persona bravissima e preparatissime. Oltre ad essere osteopata ha una scuola sciatzu è laureato in scienze motorie, chinesiologo e maestro di karate….si è formato in Italia in giappone e anche all’estero. .. forse dovevi trovarti una scuola migliore e studiare molto, ma molto di più perchè di gente brava ce n’è! !!!!!!!!

    Dott. Basile Enzo

    Salve Sig.ra Mara, sono contento che il suo Osteopata, insegnante Shiatsu, Laureato in scienze motorie, chinesiologo, maestro di Karate sia così bravo da ottenere successo IN OGNI CASO. Lei e tutto il suo quartiere siete fortunati ad avere qualcuno che risolva tutte le GINOCCHIA INCASTRATE, SPALLE LUSSATE E SCHIENE BLOCCATE. Continui ad affidarsi a lui se ne trova giovamento e gli faccia i miei complimenti.
    P:S: A scuola già ci sono andato, così tanto da capire la differenza tra le stupidaggini e non. Buona vita.

Giuseppe

Ciao, io sono un osteopata D.O., ho frequentato una scuola a tempo parziale di 6 anni dopo aver conseguito la laurea in scienze motorie. Tu vuoi parlare di sistema e base? Ok…parliamone. Purtroppo su molte cose devo darti ragione ma ti dico che tu NON PUOI e NON DEVI parlare in questo modo perché, credimi, al 4° anno tu non puoi capirne nulla. Io ho finito da 1 anno e solo ora inizio a capire il vero senso dell’osteopatia.
1. Il sistema è sicuramente sbagliato! Non puoi pensare di insegnare una disciplina del genere in 7 mesi effettivi di lezione (parlo per il tempo parziale in quanto il tempo piene prevede un percorso di 5 anni con frequenza 5 gg su 7 obbligatoria e moltissime ore di tirocinio). Il fatto è che nei seminari vieni bombardato di info che poi TU devi essere in grado di approfondire a casa, integrando con vari testi ecc. Se non fai così, fai poco! I tirocini spesso sono male organizzati, ma sta a TE prendere contatti con un professionista ed essere una sanguisuca nel suo studio per rubare il mestiere con gli occhi e capire cosa sia la clinica. Il sistema è sicuramente da rivedere in toto ma è molto dipendente dalla scuola che si frequenta. Per questo andrebbe riconosciuta e regolamentata in maniera seria e forse dovrebbero essere aboliti i tempi parziali.
2. Le basi…parliamone. Anche qui dipende molto dall’etica dei docenti che ti trovi di fronte. Anche io sono stato sempre scettico sul cranio sacrale e nell’applicazione delle sue tecniche. Ma tu ti sei fermato sulla buccia, non hai provato ad andare oltre al tuo naso. Chi insegna che muovere un temporale fa mettere a posto un bacino, mente a se stesso e alla bellezza dell’osteopatia. Ma ascoltare la mobilità di un cranio e capire che questo possa essere in relazione con tutto il rachide, e oltre, non è magia….è semplicemente la vita!! L’anatomia parla chiaro! Se parli così è perché non hai mai avuto la fortuna o la capacità di ascoltare un cranio di una persona depressa o di una persona che ha appena ricevuto una bella notizia, o di una persona patologica ecc…fidati che sono emozioni diverse ed influiscono su questo perché, come ben sai, il cranio e ricco di muscoli all’esterno e di vasi all’interno e sono molti i sistemi che reagiscono agli stati emotivi. Ma a parte questi concetti…pensare ed insegnare di far passare una cefalea muovendo il temporale È PURA FANTASIA. La vera osteopatia non questo: L’OSTEOPATIA È L’ANALISI DELLA FUNZIONE. In una cefalea devi valutare come un paziente respira, come mastica, come deglutisce, se serra i denti, se è ipertonico ecc. Sono queste e altre le funzioni che vanno indagate e su cui bisogna lavorare (ad esempio in questo caso). Ma può anche derivare da un difetto di convergenza o altro. Così come non puoi negare che zona cervicale e diaframma siano collegati, sicuramente avrai studiato embriologia quindi sai di cosa io stia parlando e oltre a questo le relazioni fasciali sono dirette. Ti è mai successo di far sparire completamente una cervicalgia cronica manipolando un fegato, un diaframma e le coste? Non lo so..ti vi devi trovare. La clinica osteopatica è meravigliosa proprio perché priva di protocolli ma 100 cervicalgie identiche possono derivare da 100 problematiche diverse. Ma poi ti sei mai chiesto quale sia la differenza della manipolazione fisio da quella osteo? Sono sempre mani su un corpo: quello che cambia è l’intenzione e il ragionamento che ci sta dietro. La cosa ovvia è : CI DEVE ESSERE UNA CONOSCENZA DELL’ANATOMIA, DELLA NEUROLOGIA, DELLA PATOLOGIA ECC. Senza queste non vai da nessuna parte che tu sia osteopata o fisioterapista. Tu ti sei accanito sulla terapia cranio-sacrale senza guardare oltre. Se definisci l’osteopatia una truffa significa che tu hai perso i tuoi 4 anni chiuso nelle tue critiche senza mai alzare la testa. Bisogna riconoscere i propri limiti così come io ti do ragione sul fatto che il sistema sia SBAGLIATO ad oggi. Parlare di bacini storti non ha senso di per se…sicuramente non puoi pensare con un trust di raddrizzare un bacino che sta così da 30 anni. Ma anche qui ti fermi davvero prima del tuo naso. Ti ripeto: L’OSTEOPATIA NON È QUESTO. Piuttosto indaga perché su quel bacino arriva quel tipo di tensione anomala e chiediti perché quella donna o uomo, ad un certo punto della sua vita a 30 anni, abbia sviluppato una sacro-ileite sinistra! Perché proprio sinistra e non destra? Perché a 30 anni? È normale che ne soffra? O c’è qualcosa che sovraccarica quel sistema? Ti sei mai chiesto cosa sia cambiato in quel paziente proprio in quel momento o nei 6 mesi prima o 1 anno prima che possa aver generato un sistema alterato che scarichi la sua forza li? O ti sei sempre e solo limitato a far tecar in quella zona, a mettere taping (validissimi) e a mobilizzare qualche distretto? Vedi…questo discorso non può andare avanti perché credo che TU al 4° abbia visto e capito solo la punta dell’iceberg. Magari ottimo studente..ma pur sempre sulla punta. Io mi sono appena immerso..e ne ho ancora da vedere che una vita non basterà. Perché il corpo è così…talmente complesso e affascinante che se ti fermi alla punta non vedrai mai oltre il tuo naso. Continua a fare fisioterapia, che è indubbiamente una grande e valida disciplina in cui io credo fermamente…ma non parlare negativamente di ciò che non conosci solo perché tu hai deciso di non conoscerlo. Forse avresti fatto meglio ad ascoltare meno alcuni tuoi docenti e a ragionare di più con la tua testa e forse avresti scoperto altro…ma si fa sempre in tempo a togliersi il broncio dalla faccia e a iniziare a scendere dalla punta. Come dici anche tu: ci sono ottimi osteopati e pessimi fisioterapisti. La differenza la fa chi si ferma all’apparenza e non va oltre perché credimi che se studi…LE BASI SONO LE STESSE: CONOSCERE IL CORPO PER QUANTO POSSIBILE. Quanto sarebbe bello poter lavorare insieme….buona giornata.

    Dott. Basile Enzo

    Ciao Giuseppe, ti ringrazio del commento e ti rispondo spero in maniera esaustiva, anche perché un commento così lungo merita una risposta altrettanto articolata.

    1) Scrivi: “Purtroppo su molte cose devo darti ragione ma ti dico che tu NON PUOI e NON DEVI parlare in questo modo perché, credimi, al 4° anno tu non puoi capirne nulla.” Perdonami, ma non esiste una cosa del genere. Qualunque materia o professione si scelga, non bisogna aspettare di arrivare alla fine del percorso per iniziare a capire qualcosa. Si inizia dalle basi per arrivare a conoscenze più approfondite certamente, ma tutto ciò che impari nel mentre fa parte del tuo bagaglio professionale anche al 5° o 6° anno. Alla fine del quarto anno dopo aver esaminato il 90% dell’Osteopatia Strutturale ed aver affrontato la quasi totalità dell’Osteopatia Viscerale (tranne la parte ginecologica ed urinaria) e la parte teorica/pratica dell’Osteopatia Craniale, credo che qualcosa già si capisca. Cosa succede dopo il primo anno Post-Osteopatia? Ti appare Still in sogno e ti fa sussurra la verità delle cose? Mi dispiace, sono ateo…non credo alle illuminazioni per giustificare una pratica.

    2) Bombardato di informazioni? Quali? Anatomia e fisiologia vanno approfondite sicuramente. Ma quale anatomia e quale fisiologia? Prendo sempre spunto dalla cranio-sacrale perché è quella che mi fa sorridere di più. Ti prego leggi questo articolo e commentalo specificandolo se non corrisponde a ciò che ti viene insegnato. Se l’anatomia e la fisiologia te la inventi per giustificare una pratica per quanto mi riguarda è cialtroneria. Se ci basiamo solo sui libri e sulle parole che ci dicono o su qualche articolo scientifico di poco superiore in validità ad una rivista di Paperino non fanno testo.

    3) “Ma ascoltare la mobilità di un cranio e capire che questo possa essere in relazione con tutto il rachide, e oltre, non è magia….è semplicemente la vita”. Ti rendi conto che sembrano frasi uscite dalla bibbia? Se dobbiamo parlare di scienza (e gli osteopati sembrano parlarne) lasciamo le frasi filosofiche altrove.

    4) “L’anatomia parla chiaro”: se vogliamo trovare un collegamento di qualsiasi tipo tra alluce ed orecchio la troviamo: non giustifica una correlazione né clinica né patofisiologica. La palpazione intra-inter esaminatore è talmente ridicola nella sua riproducibilità che tenerla in considerazione mi fa sorridere. Quando manipoli credi di aver manipolato ciò che volevi manipolare? Già da anni ormai abbiamo “scoperto” (forse gli osteopati no) che è molto più probabile aver manipolato la vertebra sotto o sopra il segmento target. Quando lavori sulla fascia credi di “tirare” qualcosa? La fascia è inestensibile sicuramente come dite e manipolarla con le carezze non ha alcun senso tenendo conto che ci servirebbe un tir per modificarne l’assetto. Vogliamo parlare di motilità e motricità degli organi interni? La “visualizzazione” non è differenziabile dall’immaginazione. Il paziente sta meglio? Spesso stanno meglio anche se gli dicessi di soffiare tappandosi il naso: neurofisiologia e neuroscienze, le si proclamano tanto in difesa ma nessuno le approfondisce per capire le dinamiche di tante guarigioni. “il mio paziente…ho visto un osteopata…sai che mi è passato…” non hanno validità scientifica. Tutti abbiamo pazienti che stanno bene e pazienti che non risolvono come vorremmo. Ecc…

    5) “Se definisci l’osteopatia una truffa significa che tu hai perso i tuoi 4 anni chiuso nelle tue critiche”. La curiosità è sintomo di intelligenza…se non sapevano rispondermi se non invocando spiriti e forze mistiche che mi possano guidare nell’ascolto le mie critiche sono più che giustificate. Molti Osteopati cadono giù di fronte alla scienza. Ciò non vuol dire che i pazienti non stiano meglio. Ma far credere al paziente alcune buffonate come accennate in questo articolo…..ti prego……

    6) La punta dell’Iceberg l’ho scesa a modo mio. Parlando di scienza nei limiti del mio “non essere accademico”. C’è chi ne sa più di me e chi è migliore di me in questo settore. Ma perlomeno quando mi arriva un paziente con il mal di schiena inizio la seduta dicendogli che il mal di schiena si risolve spontaneamente nel giro di un mese massimo senza nemmeno venire dal fisioterapista o dall’osteopata, non che da piccolo ha avuto un parto difficile…..e che andare a farsi curare e ritornare per una seduta di controllo tra due settimane/un mese avrebbe statisticamente lo stesso effetto del non fare nulla. Si chiama “Prognosi”.

    P.S. Io scrivo molto seguendo il mio flusso di pensieri. Non pensare che volessi utilizzare toni aggressivi, mi ha fatto piacere risponderti. Grazie ancora del commento.

livio

Salve se uno non condivide le basi di qualcosa cosa se ne parla a fare? mi domando perché ci hai messo 4 anni per avere chiaro che per te le basi dell osteopatia non erano valide se non ho capito male.
Livio

    Dott. Basile Enzo

    Studiare, voler conoscere ed essere curiosi su nuove possibilità terapeutiche, sono concetti che fanno parte della mio personalità a livello professionale. Volersi aggiornare ed apprendere nuove metodiche e filosofie di pensiero, anche non del tutto inerenti al mio settore, serve a migliorare il livello di servizi offerti. Poi…a volte può capitare di fare delle scelte sbagliate….l’importante è rendersene conto.

mich

ciao a tutti! sono uno studente di osteopatia. sto frequentando il corso full-time di 5 anni.
sono tutti i giorni dal lunerdi a venerdi dentro l’università, in più essendo al quarto anno faccio due giorni di clinica, 12 ore totali. non sono assolutamente d’accordo con tutto il poema scritto su questa pagina. Mi fanno ridere quelli che si spacciano per osteopati dicendo che hanno frequentato corsi, soprattutto se lo hanno fatti di qualche settimana. sono quelli che bisogna evitare.
per le manipolazioni, non si può pensare che uno osteopata che si rispetti sappia fare le HVLA perchè queste sono le ultime cose da fare durante un trattamento perchè bisogna preparare il corpo del paziente per far si che siano più efficaci possibili e no c’è solo questo, ma non sto a dilungarmi troppo.
mi fanno anche ridere tutti questi fisioterapisti che si lamentano degli osteopati, solo perchè hanno paura che gli rubano il lavoro, invece di cooperare insieme. perchè amici si può operare insieme!
è assolutamente giusto dire che l’osteopatia e anatomia anatomia anatomia, ma è anche fisiologia e patologia, per essere più efficaci possibili e mettere in sicurezza il paziente.
credo nell’osteopatia e nel suo modo di aiutare il corpo ad autoregolarsi e guarirsi su stimolazioni esterne.

    Dott. Basile Enzo

    Chi si finge osteopata? Non credo che qualcuno abbia scritto ciò nemmeno sui commenti.
    Preparare il corpo del paziente come? Ascoltando i tessuti? Visualizzazione? Che differenza c’è con l’immaginazione?
    Fisiologia e patologia quale? La disfunzione somatica osteopatica è un concetto tanto astratto da essere paragonabile ad una religione.
    Autoregolazione? Autoguarigione? Storia naturale della malattia, media, PNL, placebo, gentilezza del paziente….immagino che li conosciamo come concetti…
    Buon proseguimento di studi…

Marta

Buonasera, avrei un dubbio che mi piacerebbe dissipare.
Premettendo che non ho MAI creduto nella medicina alternativa e che continuo a considerarla una ciarlatanata mangia soldi, vorrei chiedere un chiarimento sul mio caso.
Ho sofferto per molti anni di dolori cervicale invalidanti che mi hanno portato più volte alla perdita di coscienza e che, con la medicina tradizionale, non sono mai stati risolti.
I medici non mi hanno mai ascoltata e quando gli dicevo che quel “bozzo” sul collo leggermente spostato a destra sotto la nuca mi faceva stare male loro mi davano solo degli antidolorifici che, alla fine, non hanno mai risolto nulla.
Sono andata avanti così per anni e, mi spiace molto, alla fine la disperazione per la mia condizione ha vinto e ho preso appuntamento per un osteopata.
Lui toccandomi il collo mi dice che quel “bozzo” era una sublussazzione dell’altlante.
Mi prende il collo e manipolandolo fa tornare l’Atlante a posto.
Io non ho più problemi da allora.
Ora vorrei sapere, sono stata fortunata o per la cevralgia può effettivamente aiutare?
Non penso che tornerò mai più da un osteopata o da qualunque altro “medico” alternativo ma mi piacerebbe chiarire questo mio dubbio.

    Dott. Basile Enzo

    Se l’atlante fosse stato Lussato a distanza di anni lei sarebbe in un cimitero. Mi scusi la franchezza, ma è così. La manipolazione se ben effettuata può aiutare in queste circostanze, ma di più non posso dire non conoscendo il suo caso.

Claudio

Come mai quasi tutti i laureati in fisioterapia contestano l’osteopatia ma sulle loro targhe /studi scrivono fisio/osteopata ?

    Dott. Basile Enzo

    Come mai gli OSteopati fanno riabilitazione?

SportivoAgonista

Come mai ha tolto il mio feedback sull’esperienza positiva che ho avuto con gli osteopati e negativa con i fisioterapisti classici?

    Dott. Basile Enzo

    La Invito a rileggere la parte finale del Post che molti non leggono o fanno finta di non leggere.

SportivoAgonista

Ho letto, ma non ho scritto nessuna cosa offensiva mi sono limitato a riportare la mia esperienza con osteopati e centri di fisioterapia.
Poi vorrei dirle una cosa se almeno questa me la lascia: lei dopo 4 anni di osteopatia si sente di giudicare “il giusto e lo sbagliato”, quando gli osteopati più qualificati dicono che ci vogliono almeno 15 anni per capire l’osteopatia in maniera approfondita.

Luca Balax

Iniziai il percorso OP, dopo anni di altri corsi, e non mi convinceva affatto… ho sempre ritenuto che vai dall’osteopata se hai fastidi e non patologie!
Il placebo, rinforzato dalla spesa e dalla piccola entità del fastidio, è di una potenza inaudita!

Danilo Regolo

Non contano titoli(dott., Ing., prof.) in medicina ma i risultati scientifici e clinici.
E non si può affermare che l’osteopatia ITALIANA non risolva problemi, patologie, disfunzioni o che non abbia riferimenti scientifici.
Di conseguenza AIUTA i pazienti e spesso risolve situazioni cliniche molto complesse, che la medicina allopatica non riesce a risolvere.
La differenza tra osteopatia e fisioterapia non sono tanto le tecniche ma la RICERCA CLINICA DELLA PATOLOGIA che è completamente diversa (PS. al 4 anno ancora non può essere compresa ma assimilate solo le tecniche che da sole lasciano il tempo che trovano).
COME SI FA A CHIAMARE QUESTA TRUFFA?? CAPISCO I DUBBI MA NON TI SEMBRA ESAGERATO?posso capire tutti i difetti delle scuole, spesso veri, ma non è che le università italiane siano così eccelse in generale. Le scuole di osteopatia sono dello stesso livello. Gli osteopati italiani hanno si lacune(come le hanno la maggior parte dei fisioterapisti) ma hanno risultati clinici buoni e sono risolutivi in molte patologie. VOGLIAMO NEGARE ANCHE QUESTO??

    Dott. Basile Enzo

    Ancora con la storia che al 4°anno ancora non abbiamo una visione d’insieme chiara? Al sesto che succede? Appare Padre Pio e ti svela il segreto? I risultati clinici li ottengono anche i cartomanti: vuol dire che è medicina quella? La Ricerca Clinica dell’Osteopatia a cui fa riferimento si basa essenzialmente su approcci palpatori e sensoriali molto discutibili, con un accordo intra-intra operatore pari a “0”. Se poi (sempre grazie a Padre Pio) al 6°anno si acquisisce la chiaroveggenza questo non lo so. Come premesso (se leggi bene) ci sono Osteopati validi, come molti fisioterapisti non validi. Quello che cambia di fondo è le basi su cui si fonda il ragionamento clinico “serio” da quello dogmatico, ed in questo l’Osteopatia pecca.

      Arianna

      Ma come fa a dire che ci sono anche bravi Osteopati se a priori ritiene TUTTA l’osteopatia una buffonata?

      Dott. Basile Enzo

      Perché ci sono Osteopati che hanno un background medico e non si sognano di praticare Cranio-Sacrale 🙂

ale

Devo dire che ho sorriso nel leggere il tuo resoconto, l’unica amarezza che mi rimane è il pensar quanto l’uso dell’empatia così definita abbia un unico reale scopo, trovar la risposta esatta da “donare” ai pazienti ingenui, che a malincuore raccontano problematiche presenti e passate dando il così detto LA al “musicista” di turno.
Sia il musicista osteopata, chiropratico, praticante in omeopatia e tutte le nuove e vecchie tendenze che il mercato ci presenta. 
In breve l’empatia utilizza e null’altro del semplice dire ciò che chiunque vorrebbe sentirsi dire. 
Questo è stato sicuramente un ottimo placebo in tutte le tecniche di guarigione medicina allopatica compresa, dopotutto la medica non cambiata moltissimo nell’arco dei secoli post Ippocrate, è cambiata la lingua del dir 33!!! Un cambiamento enorme è stato donato dalla diagnostica degli ultimi trent’anni, questo si non può essere messo in discussione.
Provare a portar ai “nostri medici” una tac e farla mettere in discussione, ne uscirà la ormai uni presente parolina magica “fisica quantica”!!!

luca

Gentilissimo Basile Enzo lei evidentemente deve aver sofferto molto in quella scuola che dice di aver frequentato.comunque sia il “sono incontrato in contatto” era già un segnale di allerta che lasciava a intendere il resto dell’articolo in descrizione. Comunque sia io faccio osteopatia da 1 anno a verona e ho dei professori eccellenti che conoscono fisioterapisti altrettanto bravi del quale non ci si può lamentare. Non si può dire che ogni osteopata è un impostore e non è capace di fare quello che sa fare solamente perché non ha in mano un pezzo di carta con scritto LAUREATO, lo stesso professore che ho avuto ha curato anche varie malattie che richiederebbero l’aiuto del medico o del dentista, facendo risparmiare centinaia di euro e ottenendo lo stesso risultato se non migliore data la mancanza di danni ai denti per esempio procurati dall’uso di un apparecchio per allargare il palato, manovra effettuata in 3 semplici sedute a 7 anni che sono costate 120 euro invece che 2 anni di apparecchio da 2000-3000 euro, ma questo è solo un esempio. Non sarà mica una di quelle persone che pensano che tutti i marocchini facciano parte dell’isis ?!

    Dott. Basile Enzo

    Come ben evidenziato nel finale del post, i racconti del tipo “il mio prof ha curato questo e quest’altro” che sanno di racconto per bambini, teniamoceli per noi. A noi interessano le ricerche ed i risultati oggettivatili, non le chiacchiere da bar. Esistono bravissimi Osteopati che sono in grado di ragionare in un ottica scientifica e credibili ed EBM e EPM. Ma quanti sono?….credo veramente pochi.

Danilo

Ora che la legge è cambiata è cambiato anche il tuo pensiero????

    Dott. Basile Enzo

    Direi proprio di no. In attesa del decreto attuativo, Ti ricordo che esiste anche una Specialistica in Omeopatia, purtroppo…e che se fossi in voi non ne sarei così felice di questo riconoscimento.

      Danilo

      Scusami perchè non dovremmo essere contenti?? Illuminaci

      Dott. Basile Enzo

      Per ora è stata individuata la professione di Osteopata, adesso deve venire regolamentata. Quando e se lo sarà (non canterei vittoria troppo presto) vedrete cosa rimarrà dell’Osteopatia. Ne riparleremo tra qualche anno. Ti aspetto qui nel mio Blog 😉

Paolina

Gentile dott.Basile
a proposito delle basi dell’osteopatia le chiedo di aiutarmi a capire se sono simili a quelle dello shatsu (non nella visione del corpo ma nella modalità valutativa), perché nella mia esperienza nutro gli stessi suoi dubbi. Anni fa ho frequentato una scuola di shatsu (anche lì guarda caso ci sono rivalità tra scuole e lotte tra federazioni/registri per autodefinirsi gli unici depositari del “sapere”): i maestri erano molto carismatici, il fondatore diceva di aver appreso la disciplina direttamente dall’inventore giapponese; la tecnica sulla carta non cura ma riequilibra l’energia quindi porta benessere, consapevolezza, prevenzione di innumerevoli patologie (i maestri sembrano però in grado di curare tutto: dolore muscolo scheletrico, patologie internistiche, difficoltà psicologiche… e tutti i loro pazienti stanno meglio!).
La diagnosi energetica viene fatta secondo schemi precisi ascoltando specifici punti sui meridiani energetici: all’inizio nessuno sente niente (ma che strano!) ma con un po’ di convinzione tutti arrivano a sentire e vedere di tutto e di più, le diagnosi non sono ovviamente ripetibili nel tempo e tra operatori diversi perché la persona cambia, l’operatore anche e l’interazione tra i due pure. Il trattamento (fatto in base alla diagnosi e mettendoci intenzioni/visualizzazioni) è un’ora di contatto fisico, movimenti dolci, musica soft e aromi piacevoli; inoltre l’operatore è gentile e sorridente: ci si sente coccolati ed effettivamente si ottiene un bel rilassamento. Da lì a mio avviso derivano tutti i successi: la persona dorme meglio, si sente più leggera, l’intestino lavora meglio, il ciclo mestruale si regolarizza, eventuali dolorini diminuiscono ecc… in uno stato di minore stress la persona è anche più lucida per prendere decisioni per la propria vita (eh sì perché lo shatsu è cambiamento!).
Quindi in teoria è tutto molto “olistico” e si va alla vera origine dei problemi, in pratica non vi è nulla di dimostrato e sono all’opera i soliti effetto contesto/empatia/contatto. Che va benissimo eh (consiglio a tutti un trattamento)! Purché (secondo me) non si venda fumo alla gente che sta male davvero.
Lati positivi delle scuole: sono democratiche perché aperte a tutti, non esiste qualcuno che “senta” meglio degli altri (e possa permettersi di criticare chi non è arrivato al sesto anno o cose del genere), tanta piacevole pratica con i compagni, benessere anche per l’operatore perché si curano postura e respirazione. Ed è tutto molto serio: lezioni un week end al mese per 3 anni con dispense ben fatte, una sera di pratica a settimana, trattamenti ricevuti dai docenti, centinaia di trattamenti dimostrati attraverso “cartelle cliniche”, esami rigorosi, tesina finale, rette annuali non certo gratuite.
Se poi ne esco che sono convinto di sentire il meridiano di Milza carico/scarico come nessun’altro al mondo e vado a dire al pz che glieli ho risolti mediante contatto zo-fu o yin-yang ecc e che erano quelli a provocare la sua gastrite… beh per quanto in buona fede non sarei onesto.
Qualche somiglianza con l’osteopatia?
Grazie

    Dott. Basile Enzo

    Non ho molta familiarità sui concetti dello Shatsu, a cui mi sono avvicinato solo per la somiglianza di molti “punti” a quelli che nel mio ambito vengono chiamati Trigger Point. Ma per come mi descrive la modalità di insegnamento ed indottrinamento, certamente si possono ritrovare molti punti in comune. Ha detto una cosa molto importante nel suo commento, e che la qualifica come persona: “Purché (secondo me) non si venda fumo alla gente che sta male davvero.” E’ una disciplina del benessere e come tale va intesa.

Paolina

Grazie della risposta.
Mi piacerebbe capire meglio se, al di là delle tecniche manuali che mi pare lei continui ad utilizzare nel suo lavoro (anche perché supportate dalla letteratura scientifica), lei ritenga che molte altre pratiche osteopatiche (cranio sacrale, tecniche sui visceri…) siano sostanzialmente volte al benessere e non alla reale cura della patologia

    Dott. Basile Enzo

    Per quanto riguarda l’approccio viscerale ci possono essere situazioni in cui l’utilità può essere effettiva, ma per quanto riguarda la Terapia Cranio-Sacrale non c’è nessun tipo di prova che possa valicare l’utilizzo in un ottica di “cura”. Il problema nasce quando questi approcci non vengono descritti ed utilizzati in un ottica di cura del benessere (come un massaggio per esempio) ma proprio in un contesto di patologia. Vedi anche l’altro mio articolo per conoscere il mio pensiero. http://www.fisiosportpavona.it/2016/03/08/il-trattamento-cranio-sacrale-non-e-medicina/

Andrea

oncordo perfettamente sul fatto che gli osteopati NON sono medici e non si possono chiamare Dottore o dottoressa.
Come la pensi adesso che è stata riconosciuta come professione sanitaria e tra poco, dal mio modesto parere , diventerà sicuramente materia universitaria?
io mi affido da anni ad osteopati e i risultati sono eccellenti, cosa ch purtroppo con fisioterapisti non ho ottenuto.

    Dott. Basile Enzo

    Esattamente come prima. E’stata per ora inquadrata la professione di Osteopata, non ancora regolamentata. Aspetteremo ulteriori indicazioni. Sul fatto che non hai trovato mai giovamenti dai fisioterapisti non posso esprimermi, non so cosa avevi, chi ti ha trattato e cosa ti hanno fatto. Poi è normale che un Osteopata dica che sono bravi solo gli osteopati: https://it.linkedin.com/in/andrea-motta-a394a413b

Paolo

Vorrei portare una testimonianza recente: sono un massoterapista diplomato negli Stati Uniti, precedentemente laureato in Scienze Motorie in Italia:
Da alcuni mesi avevo sentito parlare della Manipolazione Viscerale da un fisioterapista (notoriamente avversi a tutto ciò che non è scientificamente comprovabile) entusiasta del percorso che stava affrontando nella scuola Barral Insitute, arrivato ormai al terzo livello.
Essendo stato sottoposto per anni all’influenza di ostilità di un altro amico fisioterapista nei confronti di tutto ciò che non fosse fisioterapia e reputandomi meno chiuso mentalmente, ho voluto fidarmi del fisioterapista “convertito” al Barral, confidando nella sua intelligenza ed apertura mentale, tentando questo percorso che per mesi avevo atteso con entusiasmo ed ansia.
Parto alla volta di Parma pronto ad affrontare 4 giorni di corso del primo modulo.
La mattina del primo giorno rimango incantato di fronte all’ostentazione di una tale approfondita conoscienza dell’anatomia e alla presentazione di quelli che dovrebbero essere i principi fondanti della manipolazione viscerale.
Se non che poche ore dopo si passa alla pratica e da lì inizia una spirale discendente in modo vertiginoso.
Nonostante tutta la manipolazione viscerale si fondi sulle incessanti ricerche del signor Barral, la dimostrazione della loro efficacia rimane pur sempre solo la sua parola, dato che nessuno strumento diagnostico, nemmeno un’ecografia, è in grado di cogliere le perturbazioni energetiche della fascia che, a partire dal DNA, condiziona tutte le disfunzioni dell’universo uomo e della sua psiche…
L’ASCOLTO è la vera essenza di questa panacea osteopatica, ovvero la capacità delle mani del terapista di sintonizzarsi verso le restrizioni fasciali e favorirne lo scioglimento e l’autoguarigione. Se volete approfondire questo strumento basilare non avete che da iscrivervi al modulo di Ascolto che ci verrà offerto ad un prezzo speciale (o ai primi 100 che telefoneranno).
Ogni dimostrazione è corredata di particolari fondamentali per poterla capire di cui ci verrà data spiegazione in uno delle decine di moduli successivi (600€ a botta). E l’efficacia di ogni tecnica è DIMOSTRATA puntualmente dal racconto di pazienti disperati che hanno cercato per anni invano una soluzione ai loro problemi attraverso la medicina tradizionale o la fisioterapia prima di essere sistemati nel giro di 20 minuti dall’insegnante.
E tutti gli assistenti che annuiscono all’unisono, e di fronte un gregge di 37 pecore intente a filmare tutto coi loro iPad.
Quando poi la mattina del terzo giorno arriva il momento di valutare globalmente il paziente con l’imposizione della mano sul suo capo, visualizzando una linea di luce che attraversa il suo corpo verso la restrizione Primaria, mi sono alzato e ho preso la porta senza nemmeno sprecare energie per mandare tutti affanculo.
Tempo e un sacco di soldi buttati via, senso di colpa verso il mio amico fisioterapista per non averlo voluto ascoltare, pietà e senso di commiserazione verso l’essere umano e l’umanità in genere. Ho avuto la riprova che il 90% del genere umano è composto da idioti. O forse l’unico vero idiota sono io: non basta la consapevolezza che in un paese governato da bugiardi e ladri la gente continui a votarli?

Marco

Salve, lei sta dando un opinione universale sulla professione di osteopata prendendo come riferimento la sua esperienza in una scuola di osteopatia, di qualita’ probabilmente del tutto discutibile. Concordo pienamente col fatto che in italia, purtroppo, non ci sia ancora regolarizzazione sulla qualita’ delle scuole/universita’ di osteopatia e che chiunque possa uscire di li con un foglio in mano e autodefinirsi “osteopata”. Detto questo, da studente in ICOM, le posso assicurare che il percorso che sto seguendo, non sfiora nemmeno i “6 mesi e mezzo di corso di cucina” come li definisci tu, le lezioni sono costanti 8 ore al giorno, ogni mese dall’anno da ottobre a luglio, le materia vanno da biochimica ed embriologia alle classiche anatomia e fisiologia, le materie piu’ importanti sono svolte nel minimo dettaglio, la maggior parte dei professori sono docenti della Bicocca , gli altri fra i migliori osteopati d’italia se non d’europa, molti gia’ fisioterapisti o medici in precedenza. Il tirocinio e’ seguito oltre che da una componente professionista anche da medici, sia in cliniche osteopatiche che in cliniche mediche, e ammonta a piu’ di 1500 ore fra i 5 anni. Riguardo alla definizione “truffa all’italiana” , beh non regge proprio considerando che l’osteopatia non e’ appunto nata in italia, ed e’ una professione che viene esercitata regolarmente da tutto il mondo. Riguardo all’efficienza del trattamento osteopatico beh, se vai da pinco pallino ovviamente i risultati non sono attendibili. Se vai da un professionista i risultati ci sono e come, qui in clinica ogni osteopata visita dalle 30 alle 50 persone AL GIORNO, con un tasso di soddisfazione altissimo. E’ una terapia l’osteopatia, complementare sia a fisioterapia che alla medicina, non paragoni le tre cose. E soprattutto NON FACCIA DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO, perche’ professionisti competenti, con anni di esperienza e di studio alle spalle ce ne sono , pochi in italia , ma ce ne sono.

    Dott. Basile Enzo

    Non metto in dubbio l’onestà e la professionalità di alcuni Osteopati, e come da me scritto, ce ne saranno anche di validissimi.
    Ma la prego di non dirmi che chi visita 50 persone al giorno è un professionista valido. In 8 ore di lavoro sarebbero 10 minuti a paziente circa, se contiamo il parlare, fare analisi, test, ecc…1 minuto a trattamento? Per favore….non portatemi questi esempi che sono ridicoli.

Edoardo

Dott. Basile vorrei dirle tante cose ma è difficile fare ordine per metterle concise in questo messaggio. Innanzitutto mi presento, sono Edoardo, ho studiato per diventare fisioterapista in una delle vecchie scuole regionali a Roma ( S.Giovanni-Addolorata) ed ho studiato per diventare Osteopata al CERDO sempre a Roma. Poi ho frequentato la scuola per circa 8 anni da assistente alle lezioni ed effettuato qualche lezione affiancandomi ai responsabili di materia. Ho letto tutti questi messaggini con un certo interesse e vorrei dire anche io la mia. Le chiedo scusa se ho cercato di interpretare le sue intenzioni ma di fatto ci ho letto una richiesta di aiuto. Sono rammaricato che lei abbia abbandonato il suo corso di formazione al quarto anno e sono certo che i suoi dubbi abbiano una ragione. Purtroppo il corso di studi che ha intrapreso è lungo ed è tutt’altro che facile. La difficoltà risiede sia nella mole di informazioni da acquisire, sia nel mettere ordine tra tali informazioni e cosa ancora più importante, nell’affinamento delle proprie capacità percettive. Qualcuno prima di noi ha cercato di capire come fare a trasmettere tali abilità ed ha configurato un percorso di formazione articolato nel dettaglio, con le giuste ripetizioni ed i tempi lenti a sufficienza per non aggredire gli studenti con la mole di lavoro e per consentire quella progressione adeguata nella capacità percettiva proprio al fine di non generare frustrazione e senso di inadeguatezza. Il percorso è lungo e nessuno sa meglio di chi lo ha affrontato quanto costa in termini di fatica, spese e tempo sottratto alla propria famiglia ed alle proprie altre passioni. Però peccato, proprio ora che nel quinto hanno avrebbe potuto mettere insieme tutte quelle nozioni acquisite (strane o non veritiere a suo dire) e crearne dei collegamenti che avrebbero potuto stimolare ancora di più la sua curiosità percettiva pronta anche questa a venire aggalla. È difficile far capire ad uno studente come percepire con la sua sensibilità, cercando di non influenzarlo, o peggio con il rischio di stimolare la suo fantasia e non la percezione. Per fare un esempio é come se io volessi imparare a leggere come un non vedente. All’ inizio i miei polpastrelli sentirebbero solo una serie di strani e fastidiosi puntini. Dovrò segmentare il lavoro, studiare le lettere, cercare di metterle insieme e solo allora potrò cercare di capire come fare a percepire come sono articolate tra loro. Ora lei chiede risposte scientifiche sul perché la percezione di quelle lettere è legata a quel tipo di sequenza di puntini. Io penso che qualcuno le abbia codificate così per renderne più facile la comprensione e la percezione. Ora una volta finito il corso di studi in osteopatia uno studente ha acquisite la capacità di percezione, molte nozioni su ciò che percepisce e le modalità che utilizziamo per codificare quella percezione ed interagire con essa. Non sarà facile oggettivarlo con un metodo scientifico ma ci si sta provando. Questo consente agli osteopati di interagire con molte problematiche utilizzando una raffinata capacità percettiva ed un ampio spettro di tecniche a cui lei stesso ha capito che può attingere. La verità è che molte cose vanno ancora capite nel loro meccanismo di azione ma questo non significa che siano sbagliate. Immaginiamo un non vedente che legge con le mani e tocca una lapide egizia. Non capirà tutto di ciò che legge, ma Questo non lo autorizza a pensare che ciò che è scritto lì e che percepisce con le mani non ha un senso.
I pazienti sono meno stupidi di quello che si può pensare e non sono di certo limoni da spremere. Di fatto se sono più di cento anni che l’osteopatia esiste e va avanti non saranno stati tutti stupidi o ciarlatani o tuffatori quelli che hanno creduto in lei.
Mi auguro di aver stimolato la curiosità e la sana umiltà che contraddistinguono uno studente assetato di sapere e chi già in grado di percepire cerca di raggiungere sempre nuove conoscenze.

    Dott. Basile Enzo

    Mi dispiace, ma la mia curiosità nei confronti dell’Osteopatia è già esaurita da parecchio tempo. Continuo ad avere un certo interesse solo per la Terapia Manuale applicata alle disfunzioni posizionali nel neonato, ma in un ottica diversa da quella Osteopatica.

Edoardo

Scusate gli errori ma a volte il correttore fa brutti scherzi. …ad maiora

elena sala

bo ragazzi, io sono solo una paziente.. e devo dire che ho provato vari osteopati “il tira ossa” “quello che non te tocca dove l’intestino è il tuo secondo cervello” “quello che ti da solo dei colpettini leggeri” premetto che sono andata da queste persone il primo una volta sola, il secondo 5, e il terzo 2. (poi colpa mia che non sono non sono costante), ma secondo voi chi è quello che mi ha aiutato di piu di tutti questi metodi? il primo il tira ossa, una male cane ma ilgiorno dopo la gamba funzionava. ora ho altri problemi vediamo se il 4 almeno me tocca.

Sebastiano

Salve Dott. Basile, sono uno studente di fisioterapia di secondo anno, da sempre affascinato da questa branca della medicina. Dopo la laurea pensavo di continuare il percorso formativo proprio con lo studio dell’osteoparia. Nella mia zona, di recente si è molto diffuso l’esercizio delle pratiche che fanno parte di questa “scienza”: vedo molte persone affidarsi alle cure di osteopati e riportare ottimi risultati. Senz’altro non vado incontro alle sue argomentazioni, ma attualmente l’osteopatia è riconosciuta in molti paesi europei e, nel Dicembre 2017, è stata riconosciuta pure in Italia, sebbene non abbia compreso in quali modalità. La mia domanda è: davvero l’osteopatia si configura come una scienza farneticante, senza possibilità di confronto e senza valore scientifico? Esiste qualcosa di valido alla base di queste teorie? Vale la pena secondo lei investire tempo e risorse nello studio dell’osteopatia? Per quale motivo gli osteopati possono permettersi di presentare una parcella nettamente superiore a quella di un fisioterapista?

    Dott. Basile Enzo

    Che non esiste nulla di valido nell’osteopatia è esagerato. In un ottica moderna sa offrire un valido aiuto in molti ambiti. Ma non parliamo certo di quello che viene insegnato in molte scuole. Ma rimane il fatto che secondo me non ne vale la pena investire tempo e denaro in questa formazione. Per quanto riguarda la parcella, è valido anche il contrario: dipende da che valore si da un fisioterapista.

Sofia Merisi

Da studente laureando in Medicina e Chirurgia, posso testimoniare, come avrete fatto in molti, che anche l’Università è una macchina mangia soldi, dalla quale si esce con capacità pratiche irrisorie se non nulle e nella quale molto spesso lo studente è abbandonato a se stesso, Vogliamo parlare poi dell’incompetenza di molti ortopedici, fisiatri e fisioterapisti? “Quando vengono queste persone anziane, buttale tutte in piscina”, mi fu detto da un ortopedico in ambulatorio.Non mi sono mai avvalsa delle metodologie osteopatiche, ma conosco varie persone che hanno risolto con l’osteopatia, problemi che li hanno portati a spendere molti soldi e anni tra ortopedici e vari altri medici speciaisti. Dottore, l’incompetenza e l’arroganza di sapere si annidano sia in ambito scientifico che in ambito di tecniche definite non convenzionali, non facciamo di tutta l’erba un fascio, per favore e non scadiamo in queste definizioni da secoli bui. Se dovessi giudicare col suo metro la Facoltà che ho scelto, consiglierei di demolirla e letteralmente radiare la maggior parte degli “esimi” professori che vi insegnano, che considerano la professione medica come una macchina genera ricchezza.

    Dott. Basile Enzo

    Quello che lei dice sulla qualità di alcuni percorsi di studio è giustissimo. Ciò giustifica il fatto di insegnare metodiche ridicole e astratte? Allora lei potrebbe approvare secondo questo ragionamento anche l’omeopatia, ed in tal caso, se ciò corrispondesse a realtà, le consiglio di cambiare percorso accademico. Farebbe del bene ai suoi futuri pazienti. Cordiali Saluti.

Alberto Termite

Caro Enzo, sono un medico osteopata ed in parte sono d’accordo con ciò che hai postato, soprattutto per ciò che riguarda l’accesso alle scuole, animate da una continua ricerca di denaro. Per prove scientifiche ed altro avrei da ridire ma sarebbe un discorso lungo. Sono talmente d’accordo sul fatto che l’accesso non può essere per tutti che, insegnando in una scuola, evitano di mettermi in commissione esaminatrice perchè l’unica volta che l’hanno fatto non si è salvato nessuno….Con il decreto Lorenzin si sta mettendo ordine ma anche qui si è richiesto l’appoggio del ROI che nulla ha a che vedere con la preparazione dei futuri professionisti e che raccoglie persone di tutti i tipi per cui da sempre per me è stata abbandonata l’idea di iscrivermi. Scienze motorie, ragionieri, geometri, liceali ecc. non possono avere accesso ad una situazione professionali dove si mettono i pazienti in mano a gente senza arte ne parte…purtoppo la colpa non è loro….è di chi permette questa situazione. Spero cambierai idea nei confronti dell’osteopatia e fra poco partiranno i decreti attuattivi…l’osteopatia ha bisogno di gente in gamba e che si propone con onestà…credo potresti essere uno di noi….grazie per avermi letto.

dr. Alberto Termite medico chirurgo osteopata

Daniele

Salve volevo chiedere da ignorante perché a livello anatomico le ossa craniche presentano dei tavolati interni e dei tavolati esterni e dei punti pivot?

    Marco Interrante

    Ti riferisci ai seni? Sono cavità delle ossa craniche che servono ad alleggerire le ossa stesse, mantenendo una buona resistenza. Sono strutture complesse e spesso interconnesse tra loro e che possono comunicare con la cavità nasale; per questo motivo, in caso di infezioni delle cavità nasali od orali, anche i seni (frontali) possono infettarsi, processo rappresentante la ben nota “sinusite”.

Pino Vedochiaro

Come disse il Rag. Ugo Fantocci: l’osteopatia è una cagata pazzesca.

unochelavorainospedale

Non sono un medico, nè un fisioterapista, nè un osteopata, anzi, faccio il direttore operativo di un ospedale. Quello che scrivi, oltre a contenere una serie di inesattezze inequivocabili, è frutto della classica frustazione che noto nei miei fisioterapisti. Vi stanno massacrando, perchè una terapia con un osteopata (ovviamente bravo, perchè come hai detto anche tu, esistono anche osteopati e fisioterapisti cani) ottiene risultati nettamente superiori a quella fisioterapica. E sai perchè? Perchè i fisioterapisti si ostinano a fare un mestiere diverso da quello per cui hanno studiato e ovviamente vedono tutto in competizione. Voi siete come la lobby del tabacco, che se l’è presa con le sigarette elettronice, giusto il tempo di produrre le proprie. E questa è una evidenza più che scientifica. In bocca al lupo 😉
PS. Ho rotto i legamenti del polso: sbagliata diagnosi, l’ho scoperto 1 anno dopo, dopo aver perso il 35% di mobilità. Il fisioterapista con i suoi esercizi non ha combinato nulla, l’osteopata mi ha fatto recuperare fino allo scarto del 10% di mobilità persa.
#evidenzescientifiche

    Dott. Basile Enzo

    Il deludente e puerile contributo alla discussione che hai fatto delinea chiaramente che a distanza di anni le risposte non cambiano. Nessuno riesce a controbattere in maniera efficace. Saluti

Oscar

Buonasera! premetto che non sono medico, non sono fisioterapista o osteopata, ma sono un Artista molto appassionato di scienza (medicina-astronomia)
il commento sulle onde gravitazionali forse non lo hai compreso, si intendeva dire che, non tutto ciò che non si “vede” (con i mezzi tradizionali) non vuol dire che non esista!.
Eistein aveva intuito con la sua intelligenza più di 50’anni prima una cosa che è stata certificata solo dopo milioni di dollari di investimenti, se non miliardi, e molti anni.
la stessa cosa si può dire dei buchi neri o meglio ancora dell’antimateria appena scoperta (in ambito scientifico), perché in ambito spirituale e religioso, soprattutto in religioni orientali questi concetti sono già riconosciuti da millenni.
con questo cosa voglio dire, se è vero che l’unica legge universale è che NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA forse questo vorrà dire che noi non siamo solo un ammasso di ossa e muscoli, osservabili e misurabili, ma siamo governati da un qualcosa che è pura energia qualcosa che da millenni chiamiamo ANIMA. Da dottore lei saprà benissimo che dopo la morte unghie e capelli continuano a crescere per più di 6 mesi eppure il nostro corpo giace inanimato, appunto privo di VITA! privo di quell’energia che ancora il metodo scientifico non riesce a studiare.
poi trovo molto contraddittorio il fatto che scrivi che l’osteopatia sia una cialtroneria ma per tua confessione dici che esistono osteopati bravi!? qualcosa non torna dunque esistono bravi cialtroni? se l’osteopatia è una buffonata come fanno ad esserci bravi osteopati?
ad ogni modo ho trovato corretto il concetto di provare a cercare di dimostrare le tesi e le teorie con metodo scientifico ma forse è ancora troppo presto… o forse ormai abbiamo scisso noi occidentali quel legame che univa corpo e mente, che anche Aristotele migliaia di anni fa sosteneva ovvero: MENS SANA IN CORPORE SANO. però il resto del tuo articolo non l’ho trovato molto argomentato e approfondito.

P.S non sono un fanatico quindi viva gli antibiotici, ma solo quando sono estremamente necessari 😉 viva la matematica, la scienza, ma soprattutto l’ ARTE che da sempre smuove le COSCIENZE e parla alle anime!

Andrea Dragoni

Chi non ha la forza di appagare la propria curiosità percorrendo una nuova strada, a volte, sceglie la via meno faticosa di screditare la nuova strada, invece di capire nel profondo cosa lo sta allontanando dall’appagamento della propria curiosità.

    Dott. Basile Enzo

    Ma oltre alla filosofia qualcuno riesce ad argomentare?

Massimo Di Bella

Come in tutte le professioni “…Stá nel singolo professionista esere professionalmente ed eticamente corretto…” oltreché usare le proprie conoscenze e pratica in modo altrettanto professionale ed aggiornandosi con quelle che sono le ultime ricerche scientifiche del suo settore.
Il titolo di studio dovrebbe essere solo una garanzia che comunque deve essere riconosciuto a livello istituzionale e questo purtroppo in Itlaia non é ancora avvenuto a confronto di altre realtá Europee ed internazionali lasciando il capo aperto a speculatori, chiarlatani e quanto piú.

Simone Rizzola

Il problema di internet è che tutti possono scriverci, senza un minimo di verifica sui requisiti di chi scrive nè su quanto alcuni articoli possono danneggiare un intero settore o alcuni gruppi di persone. Sono un fisioterapista, mi dissocio completamente dall’analisi fatta dal mio collega e credo che le università dovrebbero soffermarsi maggiormente sulla valutazione della maturità di chi viene dichiarato idoneo a laurearsi. Gettare astio e stimolare il conflitto tra categorie infangando approcci alla salute oramai ben radicati ed apprezzati in tutto il mondo non vuol dire amare la fisioterapia.

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