L’IPERTERMIA – L’ultima frontiera in Fisioterapia

Introduzione

L’unica Termoterapia Endogena che,utilizzando onde elettromagnetiche a specifica frequenza (Diatermia Radiativa), permette un’azione focalizzata, profonda e controllata, attraverso la misura ed il controllo della temperatura, dell’intensità e della profondità di trattamento. Trova vantaggiosa applicazione nella cura delle patologie dell’apparato locomotore.
Il controllo e l’adattamento della stimolazione ipertermica consentono di attivare i più noti effetti biologici del calore: incremento del flusso ematico locale; incremento degli scambi metabolici e dell’apporto di ossigeno; rimozione di cataboliti ed essudati; diminuzione della frequenza di scarica dei recettori del dolore; aumento della estensibilità del collagene e della efficienza contrattile del muscolo; riduzione dello spasmo muscolare e degli infiltrati infiammatori; diminuzione dell’edema. L’Ipertermia permette, inoltre, di ottenere un adeguato fenomeno di cell killing che, provocando la necrosi delle cellule lesionate o sofferenti per una qualsiasi noxa patogena o traumatica, determina il rilascio di sostanze chemiotattiche e di growth-factors che rappresentano un potente stimolo rigenerativo e riparativi. (dal sito: www.easytechitalia.com)Ipertermia in fisioterapia

Andiamo ad analizzarla nel particolare…

L’Ipertermia è una terapia fisica innovativa che consiste nell’imporre ad una determinata parte del corpo un ciclo termico accurato e specifico per quella parte e per quel tipo di patologia, a scopo terapeutico.

In termini meno termodinamici e più espliciti, “imporre un ciclo termico accurato” significa eseguire una termoterapia avendo il controllo non solo della temperatura della sorgente o della potenza erogata dal generatore, oltre al numero, la frequenza e la durata delle sedute, ma anche – e sopratutto – della distribuzione della temperatura in tutto il sito interessato e per tutta la durata della seduta.

Il calore è un principio terapeutico che trova indicazione in numerose patologie, con risultati talvolta buoni, talvolta deludenti a causa del modo approssimativo con cui viene applicato.  Ipertermia significa riscaldamento più efficace, accurato e riproducibile di quanto previsto dalle metodiche tradizionali, con un netto aumento statistico dei risultati positivi. Inoltre, per lo stesso motivo, si stanno profilando nuove applicazioni in cui il calore è tradizionalmente considerato poco utile o addirittura controindicato.

Il Problema tecnico

Al fine di produrre un ciclo termico così accurato come richiesto dall’ipertermia, in ogni seduta devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

-Efficacia del riscaldamento, anche a notevole profondità se occorre (capacità di raggiungere il livello termico ottimale).

-Omogeneità del riscaldamento in tutta la zona interessata.

-Assenza di zone surriscaldate.

-Mantenimento della condizione ipertermia stabilita per tutto il tempo necessario.

-Invio dell’energia (e quindi del calore) limitatamente alla zona voluta (quindi anche basso inquinamento dell’ambiente circostante).

-Riproducibilità, cioè ripetibilità delle stesse condizioni di trattamento fra seduta e seduta.

La soluzione del problema non è immediata, tant’è che nessuna delle apparecchiature per termoterapia tradizionali vi si avvicina sufficientemente. Una delle difficoltà principali è la forte interconnessione fra i requisiti, che perciò non possono essere affrontati e risolti separatamente. Certamente la soluzione non è neppure unica, poiché è possibile esaltare alcune prestazioni a scapito di altre, in funzione di particolari obiettivi. Quella presentata rappresenta a nostro avviso il miglio punto di equilibrio, mantenendo un’elevata efficacia senza andare incontro a problemi od effetti collaterali, difficili da gestire in una normale seduta di fisioterapia.

Una soluzione Innovativa

Il sistema proposto è il risultato di anni di studio e affinamento sperimentale le cui radici hanno origine dalla ricerca in ipertermia oncologica, dove la terapia impone requisiti ancora più impegnativi. Pur essendo una macchina semplificata rispetto a quelle oncologiche, rappresenta la soluzione per una vastissima gamma di applicazioni. Si avvale dei seguenti elementi:

-una sorgente di calore endogeno costituita da un generatore di onde elettromagnetiche alla frequenza di 433,92 MHz (l’energia elettromagnetica, propagandosi attraverso i tessuti, si converte gradualmente in calore, che viene quindi generato all’interno dei tessuti molli);

-una sorgente di termoregolazione esogena costituita da un modulo ad acqua circolante termostatata (l’energia, già in forma di calore, viene trasmessa ai tessuti dall’esterno, attraverso meccanismi di conduzione e convezione;

-un applicatole capace di trasferire entrambi i tipi di energia, endogena per radiazione elettromagnetica ed esogena per conduzione e convezione termica, sulla zona desiderata;

-un modulo termometrico a due punti di misura per il controllo indipendente delle due sorgenti;

-un controller che gestisce i parametri della seduta in base alle rilevazioni termometriche e a modelli elettromagnetici e termici del corpo umano elaborati in seguito all’esperienza oncologica.

I motivi di queste scelte

Le scelte dell’energia elettromagnetica (sorgente endogena), della frequenza e del particolare applicatole permettono di ottenere un’ottima profondità di penetrazione e di evitare il surriscaldamento indesiderato di punti interni o superficiali non previsti.

La massima deposizione di energia si ha infatti in superficie e su un’area nota e prevedibile, perciò il surriscaldamento è facilmente eliminato dal contatto con l’acqua circolante termostatata (sorgente esogena) che tende a stabilizzare la temperatura superficiale, sottraendo calore dove occorre, con una perturbazione minima del riscaldamento in profondità.

Infatti l’effetto termico (raffreddante o riscaldante che sia) della sorgente esogena si estingue in profondità molto più rapidamente di quello della sorgente endogena utilizzata.

Valentina Vezzali, oro alle Olimpiadi di Scherma
Valentina Vezzali, oro alle Olimpiadi di Scherma

Poiché viene smussato l’unico surriscaldamento di rilievo, che è superficiale, e poiché si ha un’elevata profondità di penetrazione, viene raggiunto l’optimum anche per quanto riguarda l’omogeneità del riscaldamento.

Infatti una delle conseguenze più importanti dell’impiego di due sorgenti, come descritto, è l’elevato “spessore di trattamento effettivo” che si ottiene utilizzando una sola sorgente (endogena od esogena che sia).

Lo spessore di trattamento effettivo è la distanza, nel senso di profondità, fra il primo e l’ultimo strato che si trovano a temperature ipertermiche terapeutiche e nessun punto del corpo in condizioni di surriscaldamento.

Dosando opportunamente le due sorgenti endogena ed esogena sulla base delle misure termometriche e dei modelli matematici, il controller, programmato dall’operatore, fa raggiungere ai tessuti il livello ipertermico stabilito e lo mantiene compensando anche il naturale tentativo dell’organismo di riportare la temperatura a livelli normali attraverso un aumento della perfusione sanguigna.

Agendo sugli stessi parametri è anche possibile spostare il baricentro termico del riscaldamento in un punto desiderato, ad una profondità variabile da zero (superficie) a circa 2 cm. In tal modo si può portare il baricentro del volume riscaldato nella zona ritenuta più utile ai fini dell’efficacia del trattamento.

Al di là del baricentro termico, la temperatura degrada uniformemente fino a 37°, mantenendosi a livelli terapeutici fino a profondità dell’ordine di 4-7 cm.

Valori IpertermiaInfine, il particolare applicatole, che utilizza l’acqua non solo si fini del contributo esogeno ma anche come guida elettrica per trasferire con alta efficenza l’energia elettromagnetica ai tessuti, fa si che l’energia venga inviata con precisione sulla zona interessata e dispersa solo in quantità trascurabile nell’ambiente.

Quest’ultimo è un fattore di ulteriore sicurezza in particolare per l’operatore.

Soddisfatti i primi cinque requisiti, il sistema fornisce dunque gli elementi base per eseguire i cicli termici richiesti dai protocolli terapeutici e riprodurli da seduta in seduta. Ma la riproducibilità non si esaurisce nella macchina. Essa dipende quasi in egual misura dall’operatore, che deve aver capito almeno a livello qualitativo i principi di funzionamento per essere in grado di applicarli al meglio per mezzo dell’apparecchiatura di cui dispone.

(Articolo scritto da Antonello Barroni, fisico, e Fabio Ricci, Ingegnere elettronico)

Indicazioni ed applicazioni in Fisioterapia

Ipertermia In una paziente con sintomi di lombalgia cronica
Ipertermia In una paziente con sintomi di lombalgia cronica

L’Ipertermia a cui ci riferiamo in questa sede è una terapia fisica, una particolare terapia col calore che si inserisce con grande efficacia nel percorso di cura e riabilitazione di numerosi tipi di danno a carico dell’apparato muscoloscheletrico (muscoli, tendini, legamenti, ossa, altri tessuti ad essi correlati e strutture composte come le articolazioni) non gravissimi ma più o meno dolorosi e spesso invalidanti.
Il campo di applicazione dell’Ipertermia va dalla traumatologia sportiva alle degenerazioni da invecchiamento, come dire: contratture, lesioni muscolari, tendiniti, ematomi, danni da sovraccarico, dolori post-traumatici, artrosi, solo per fare qualche esempio; e se vogliamo scendere ancor più in dettaglio col linguaggio di tutti i giorni: la pedata o la gomitata ricevuta da un avversario in campo, lo “strappo” per aver voluto strafare, il gomito del tennista, il mal di schiena, la “cervicale”, dolori vari rimasti ad esempio dopo un incidente, una “storta” a una caviglia, articolazioni doloranti per l’artrosi che colpisce più o meno tutti dopo una certa età, e così via.
I trattamenti si possono ricevere presso i centri dotati della strumentazione necessaria, dove è anche possibile incontrarsi con uno specialista che suggerisce tutto il percorso riabilitativo e stabilisce l’idoneità o meno di impiegare l’Ipertermia caso per caso.
L’Ipertermia è una terapia che funziona “per davvero”, non si presta al “fai da te”.
In molti casi gli apparecchi vengono direttamente acquistati per proprio uso da particolari enti, come molte importanti squadre di calcio italiane e straniere e numerose altre società sportive.

E’ noto che il calore è un principio terapeutico che funziona bene in moltissime patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, ma i risultati sono talvolta buoni, talvolta deludenti a causa del modo approssimativo e inefficace con cui spesso viene applicato.
Per superare questo limite si ricorre all’Ipertermia che è appunto una tecnica che produce una deposizione di calore più rigorosa e più efficace di quanto ottenibile con le altre tecniche di termoterapia.

In termini un po’ più da addetti ai lavori si usa dire che “l’Ipertermia fisioterapica è quella termoterapia che riesce a trattare i tessuti interessati operando nello stretto intervallo di temperatura in cui il calore ha effettivo potere terapeutico ai fini della riabilitazione fisica”.
Inoltre l’ipertermia permette una consistente riduzione della dose di alcuni farmaci, come quelli antiinfiammatori ed antidolorifici con conseguente riduzione degli effetti collaterali.
Spesso ha dato risultati soddisfacenti dove tutti gli altri mezzi avevano deluso, anche se, ovviamente, non può funzionare su tutto.
L’intervallo di temperatura in cui il calore ha potenzialità terapeutiche è compreso fra 38 e 45,5°C, ma è fra 41 e 45,5°Csi usa il termine ipertermia.
Se si aggiunge che oltre i 45°C comincia il rischio di causare danni superiori ai benefici, e che l’organismo tenta di riabbassare la temperatura ai valori normali aumentando il flusso di sangue nel volume riscaldato, si intuisce facilmente quale delicatissimo “braccio di ferro” si viene a stabilire fra l’apparecchio che induce l’ipertermia e i tessuti sottoposti al trattamento, e quanto sia importante avere il costante controllo della temperatura in tutti i punti interessati.
D’altra parte proprio il maggiore afflusso di sangue (iperemia), tanto più alto quanto più alta è la temperatura, è uno dei fattori fondamentali che stimolano le capacità di “autoriparazione“ dell’organismo, e quindi è essenziale riuscire a indurlo nella misura ottimale caso per caso.
Negli altri tipi di termoterapia si è ben lontani dal raggiungere questi obiettivi, spesso il problema non viene neanche posto. Ed è questo che fa la differenza. (dal sito www.fisiosportitalia.it)

Gli effetti del calore sono con l’applicazione dell’Ipertermia :

· Aumento del flusso sanguigno, dovuto sia ad una azione diretta sui vasi sanguigni sia ad un’azione indiretta sull’ipotalamo che attraverso una vasodilatazione cerca di determinare una diminuzione della temperatura con un aumento della perfusione avendo il sangue una temperatura minore rispetto a quella del tessuto riscaldato. La vasodilatazione oltre ad un’aumento del flusso determina come conseguenza una diminuizione della velocità del flusso stesso. Tale diminuzione avrà come conseguenza:
1 aumento degli scambi gassosi (tra tessuto e capillari).
2 aumento scambi metaboliti (sostanze che derivano dalle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo).
3 maggiore rimozione dei prodotti del catabolismo cellulare (quell’insieme dei processi metabolici che hanno come prodotti sostanze strutturalmente più semplici e povere di energia, liberando quella in eccesso sotto forma di ATP. I prodotti finali del catabolismo sono detti cataboliti e il loro smaltimento è detto escrezione.).
4 rimozioni di detriti necrotici date da lisi delle cellule danneggiate.
5 aumento della marginazione (processo attraverso cui i macrofagi ,attraversano le pareti vasali in risposta a segnali di natura infiammatoria) e della diapedesi (processo attraverso cui i leucociti migrano attraverso le pareti vasali in risposta a segnali di natura infiammatoria).Ipertermia sport
· Cambio del metabolismo dovuto al fatto che con l’aumento di temperatura aumentano le velocità delle reazioni cellulari fino ad arrivare alla necrosi per temperature al di sopra dei 45,5°, dovuta a processi di denaturazione di proteine, enzimi,catalizzatori etc.
· Aumento del drenaggio linfatico dovuto ad un rilascio accentuato di sostanze e scorie che non possono essere drenate dai capillari a causa del loro peso molecolare(proteine etc.).
· Cell killing cioè le cellule lesionate o sofferenti hanno una ridotta resistenza e per questo un aumento di temperatura determina spesso la necrosi delle cellule stesse. Tale necrosi determina il rilascio di sostanze chemiotattiche che hanno un potente effetto rigenerativo.
· Termotolleranza dovuta al fatto che dopo il rialzo termico vi è una produzione di heat schock proteins che determinano una maggiore resistenza cellulare al rialzo termico .Per tale motivo la seduta va ripetuta ogni 2.3 giorni (più spesso 2).
· Sull’apparato muscolo scheletrico si ha un allungamento di tendini,capsule e legamenti grazie ad un rilascio del collageno. Per tale motivo risulta importante che la seduta con l’ipertermia sia associata ad uno stiramento meccanico del tessuto trattato.
Sul muscolo avremo invece un’aumento della sintesi di ATP e quindi una maggiore disponibilità di energia .Inoltre , in seguito al riscaldamento, l’organo tendineo di Golgi aumenterà la sua frequenza di scarica accentuando un inibizione della c
ontrazione. Al contrario i fusi neuromuscolari ridurranno la frequenza di scarica con conseguente rilasciamento muscolare. Grazie all’aumento di flusso avremo nel muscolo una normalizzazione del PH(il PH è una scala dell’acidità di una soluzione acquosa. Va da 0 acido forte a 14 base forte).
Si avrà anche un’aumento di ioni e sodio con una normalizzazione degli elettroliti (con il termine elettrolita si indicano le sostanze che in soluzione subiscono la dissociazione elettrolitica. Sono elettroliti gli acidi ,le basi ed i Sali. Il termine si riferisce alla capacità di trasportare la corrente elettrica .Sono gli ioni di tali molecole a trasportare la corrente elettrica) il cui sbilanciamento è alla base dei crampi.

Il nostro Studio di Fisioterapia FISIOSPORT PAVONA, situato nel territorio di Albano Laziale, è fornito di questa importante tecnologia messa al servizio dei propri pazienti sia se utilizzata come terapia a sé, sia se inserita nel contesto di una trattamento più complesso. Puoi recarti presso il nostro Studio per maggiori informazioni.

 

 

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